Patente tolta perché gay, giudici contro Stato: miseria risarcire con 20mila €

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2015 15:41 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2015 16:25
Patente sospesa perché gay, Cassazione ordina: Danilo Giuffrida va risarcito

Patente sospesa perché gay, Cassazione ordina: Danilo Giuffrida va risarcito

ROMA – Ventimila euro per risarcire un torto e un’offesa: la patente sospesa a un ragazzo perché omosessuale. I giudici della Cassazione hanno rinviato il caso per ridefinire il risarcimento per Danilo Giuffrida, un ragazzo che si vide sospesa la patente perché alla visita di leva si dichiarò omosessuale.

Le varie sentenze condannarono i ministeri dei Trasporti e della Difesa a un risarcimento. Prima 100mila euro, poi 20mila in appello. Ma 20mila non sono una cifra “congrua” per la Cassazione, a un nuovo giudizio il compito di ricalibrare la cifra.

“Un vero e proprio comportamento omofobico”, per giunta reiterato, da parte di vari segmenti della pubblica amministrazione. La Corte di Cassazione, in sostanza, se la prende con “lo Stato”. Danilo Giuffrida si vide sospendere la patente perché omosessuale e, in quanto tale, non in possesso dei “requisiti psicofisici richiesti“.

La storia di Danilo risale a qualche anno fa. Fece la visita di leva e in quell’occasione disse ai medici di essere omosessuale. Loro a quel punto sollecitarono la Motorizzazione Civile: patente sospesa in attesa di una revisione all’idoneità. Giuffrida, tramite l’avvocato Giuseppe Lipera, presentò ricorso al Tar di Catania che sospese il provvedimento osservando che l’omosessualità ”non può considerarsi una malattia psichica”.

I ministeri della Difesa e dei Trasporti vennero condannati a un risarcimento di 100mila euro, poi calato a 20mila dalla sentenza d’Appello. La Cassazione parla di “congruo” risarcimento, ancora non è chiaro se i 20mila decisi in appello siano stati ritenuti sufficienti dalla Corte.