Patrizia D’Addario tenta suicidio con 40 pasticche

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 19:08 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 19:08
Patrizia D'Addario tenta suicidio con 40 pasticche

Patrizia D’Addario tenta suicidio con 40 pasticche

BARI – “Non mi resta che il suicidio, ditelo”: così l’escort barese Patrizia D’Addario ha reagito, in modo disperato, alla sentenza di condanna di Gianpaolo Tarantini e Sabina Beganovic in cui il Tribunale di Bari non ha riconosciuto alcun risarcimento dei danni alle parti civili, tra cui la stessa D’Addario. Fuori dall’aula la donna ha pianto a dirotto davanti alle telecamere spiegando che si aspettava un risarcimento dei danni: aveva chiesto un milione.

Ma la D’Addario non si è fermata perché, ha spiegato il suo avvocato, ha ingerito 40 pasticche ed è stata quindi portata di corsa in ospedale: dopo una lavanda gastrica ora è fuori pericolo e, a quanto si è appreso, sarà dimessa tra due giorni. L’avvocato della donna, Fabio Campese, ha spiegato ai giornalisti che la sua assistita, in preda alla disperazione per il mancato risarcimento dei danni al processo “ha ingerito 40 compresse di Eutirox, un farmaco per la tiroide, e ha lasciato una lettera nella quale – dice Campese – mi scrive ‘Fai giustizia e aiuta la mia famiglia’”. “Poi la donna – ha detto ancora il legale – spiega la sua posizione nel processo, nato dalle sue dichiarazioni, e parla della sua famiglia”.

Prima dell’udienza la escort ha detto: “Fino ad oggi non ci ho guadagnato un bel nulla. Se avessi voluto estorcere denaro a Berlusconi, come qualcuno oggi mi accusa, sarei già stata ricchissima e, invece, sono stata distrutta anche mediaticamente e per anni”. Lo ha detto Patrizia D’Addario lasciando il Tribunale di Bari al termine dell’udienza ‘escort’.