Casale sul Sile (Treviso), tenta di rapinare una banca. Ma il direttore-sceriffo lo placca e lo arresta

Pubblicato il 31 maggio 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2010 12:00

Porto di Casale sul Sile

Pensava di averla fatta franca. Borsa piena di contanti, taglierino nella tasca, pronto a montare in sella alla sua moto e darsi alla fuga. Ma non aveva fato i conti con la gente. Primo tra tutti il direttore della banca che aveva appena rapinato. Si è ritrovato placcato, sbattuto a terra e bloccato. E, alla fine, è finito in manette.

Il protagonista della singolare vicenda è Patrizio Navarro, veneziano 52 anni, che ha tentato di rapinare la filiale di Veneto Banca di viale Vittorio Veneto a Treviso. Erano le 9 di quando Navarro è arrivato a bordo della sua moto, una Honda di grossa cilindrata, coperta di nastro azzurro, con una targa che verrà poi scoperto essere costituita di due pezzi diversi. Casco e passamontagna sulla testa è entrato in banca, ha sfoderato la lama di un taglierino e si è fatto consegnare dalla cassa ben 9.400€ in contanti. Tutto è filato liscio fino a che l’uomo, mentre stava per salire sul suo bolide, si è imbattuto nel direttore dell’istituto, Roberto Simionato.

L’uomo era uscito per andare a bere un caffé nel bar vicino. I due si scambiano un’occhiata. Simionato, capisce la volo: «E tu che fai?», gli chiede. Navarro inizia a correre verso la motocicletta. Nel frattempo, dentro la filiale qualcuno avverte la polizia. Il malvivente però non arriverà mai alla moto: il direttore della filiale lo placca, inizia una colluttazione, urla. Un vicino, richiamato dal rumore, si affaccia dal balcone e decide di intervenire anche lui.

Intanto arrivano tre pattuglie, tra carabinieri e polizia. Gli uomini dell’arma intervengono e immobilizzano definitivamente il malvivente, poi lo ammanettano. «L’intervento dei cittadini è stato determinante» hanno ammesso i militari.