Pavia, Diego Soffientini fermato per l’omicidio di Enrico Marzola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2014 21:28 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2014 21:28
Pavia, Diego Soffientini fermato per l'omicidio di Enrico Marzola

Foto di repertorio Ansa

PAVIA – Diego Soffientini è stato è stato fermato a Pavia perché sospettato di aver ucciso ieri Enrico Marzola: la vittima, 49 anni, dipendente di un’agenzia di onoranze funebri, è stata trucidata con 49 colpi esplosi a bruciapelo con una pistola semiautomatica calibro 38 nel magazzino dell’azienda alla periferia nord-est della città.

Soffientini, 43 anni di Cura Carpignano (Pavia), ex collega di lavoro della vittima, era alla guida della sua Fiat Stilo di colore grigio stava dirigendosi a casa della madre a Copiano (Pavia), quando è stato fermato dalla squadra mobile.

Quando ha visto gli agenti l’uomo non ha opposto nessuna resistenza. Con sé aveva anche l’arma (ormai scarica) che potrebbe aver utilizzato ieri per uccidere Marzola. Soffientini è stato accompagnato in questura per essere identificato. Nei suoi confronti è stato disposto lo stato di fermo con l’ipotesi di reato di omicidio volontario.

Durante l’interrogatorio, che verrà effettuato davanti al suo avvocato, Soffientini dovrà raccontare agli inquirenti i suoi movimenti nelle ultime 24 ore. I sospetti della polizia si sono concentrati su di lui sin dalle prime fasi delle indagini. In base alle testimonianze raccolte dalla mobile, Soffientini serbava un profondo rancore nei confronti di Marzola soprattutto per motivi di lavoro.

Entrambi erano stati dipendenti dell’agenzia di onoranze funebri che qualche tempo fa aveva cessato la sua attività. Quando la ditta ha riaperto, Marzola è stato riassunto insieme ad altri dipendenti. Soffientini, invece, è stato lasciato a casa. Il 43enne di Cura Carpignano (Pavia) si è convinto che fosse stato proprio Marzola a ostacolare il suo ritorno al lavoro. Ma non si esclude anche una possibile pista passionale.

Gli inquirenti stanno cercando di capire se Soffientini avesse maturato la convinzione che tra sua moglie, con cui era in crisi da tempo, e Marzola fosse nata una relazione. Ieri pomeriggio, alle 16.30, Soffientini e sua moglie dovevano recarsi dall’avvocato per avviare l’iter legale della causa di separazione. Ma l’uomo non si è presentato all’appuntamento. La moglie a quel punto si è recata nella sede dell’azienda e, attorno alle 17, ha trovato il cadavere di Marzola crivellato di colpi.

L’omicidio risaliva alle 13.30, ora in cui alcuni vicini hanno udito gli spari. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla squadra mobile, nelle 24 ore successive al delitto Soffientini avrebbe girato per la Lombardia e anche in altre zone del Nord Italia alla guida della sua Stilo grigia. Il suo telefonino già da ieri pomeriggio risultava staccato.