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Pavia, Lidia Peschechera trovata morta in casa: per l’omicidio confessa il fidanzato, 20 anni più giovane

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 18 Febbraio 2021 13:26 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2021 13:26
Pavia, Lidia Peschechera trovata morta in casa: per l'omicidio arrestato il fidanzato, 20 anni più giovane

Pavia, Lidia Peschechera trovata morta in casa: per l’omicidio arrestato il fidanzato, 20 anni più giovane (Foto Ansa)

Lidia Peschechera, 49 anni, è stata trovata morta in casa a Pavia. A ucciderla sarebbe stato il fidanzato di 28 anni. Fidanzato che, dopo essere finito sotto torchio per alcune ore, avrebbe confessato l’omcidio.

Il delitto è avvenuto nella casa di via Depretis il 12 febbraio. Ma se n’è avuta notizia solo dopo alcuni giorni. E oggi, giovedì 18 febbraio, è arrivata la notizia dell’arresto del 28enne.

Lidia Pescherera è stata trovata morta nel suo appartamento mercoledì 17 febbraio. A. N., 28 anni, originario della provincia di Lodi, è stato fermato il giorno dopo.

Lidia Peschechera uccisa in casa a Pavia: il fidanzato ha confessato

Il 28enne aveva una relazione con la vittima. Era stato fermato nella tarda serata del 17 febbraio dai carabinieri di Pavia in un ostello a Milano. Sottoposto a fermo per il reato di omicidio volontario, è stato condotto nel carcere di Torre del Gallo a Pavia.

Il 28enne, con problemi di alcolismo e privo di fissa dimora, ha spiegato al procuratore, Mario Venditti, e al sostituto, Diletta Balduzzi, che venerdì 12 febbraio, durante un ennesimo litigio, colto da un raptus, ha strangolato la donna nella vasca da bagno. 

Cosa ha fatto l’assassino di Lidia Peschechera dopo il delitto

Il 28enne, scrive l’Ansa, sarebbe rimasto nell’appartamento di via Depretis fino a lunedì 15 febbraio. Agli inquirenti avrebbe anche spiegato di aver utilizzato il telefonino della sua convivente per inviare dei messaggi al datore di lavoro per non allarmarlo per l’assenza di Lidia Peschechera.

Ma è stato proprio il titolare dell’azienda presso la quale lavorava la donna, ad allarmarsi per il fatto che la donna non rispondeva al telefono e anche per il contenuto dei messaggi ricevuti. E’ stato così avvisato l’ex marito della vittima e successivamente le forze dell’ordine che ieri hanno scoperto il cadavere, adagiato nella vasca da bagno, in stato di decomposizione e coperto da un asciugamano.