Pavia. Non pagava Iva e contributi per non licenziare i dipendenti: assolto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2019 11:47 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2019 12:47
Pavia. Non pagava Iva e contributi per non licenziare i dipendenti: assolto

Una fabbrica meccanica (archivio Ansa)

ROMA – Pur di non mettere in mezzo a una strada i suoi 250 dipendenti, un imprenditore ha evaso gli obblighi fiscali. Un giudice però ha riconosciuto la volontà di preservare lavoro e stipendi, assolvendolo. Il Tribunale di Pavia ha infatti disposto il dissequestro dei beni della Cipi Holding srl di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia), in Lomellina. Una società che opera nel settore meccanico, finita al centro di un’indagine della Guardia di Finanza per il mancato pagamento di Iva e ritenute per 3,5 milioni di euro.

Tribunale di Pavia: imprenditore non punibile

Il giudice ha accolto la tesi del difensore dell’impresa, l’avvocato Luigi Ferrajoli di Bergamo. Che escludeva “la punibilità dell’imprenditore che ometta il versamento di imposte regolarmente dichiarate e liquidate al solo scopo di garantire la continuità aziendale e, in un momento di crisi economica quale quello attuale. Nell’intento di preservare posti di lavoro, continuando a garantirne la retribuzione”.

Accordo con l’Agenzia delle Entrate: ristrutturerà il debito

In pratica il Tribunale (in linea con più recenti orientamenti della Corte di Cassazione) ha riconosciuto che con questa condotta il titolare ha permesso ai 250 dipendenti di mantenere il loro posto di lavoro. L’imprenditore nel frattempo, dopo una trattativa con l’Agenzia delle Entrate, ha raggiunto un accordo per una “ristrutturazione del suo debito”. Verserà a rate all’erario l’Iva e le ritenute non pagate.

I giudici di Pavia hanno ordinato “l’immediata restituzione degli immobili e dei conti correnti, aziendali e personali dell’amministratore, mantenuti per oltre due anni in sequestro, per un valore di alcuni milioni di euro”. (fonte Ansa)