Pavullo, David Di Donna si è suicidato ai domiciliari. Ha ucciso lui la moglie? Per la procura (e i social) sì

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2020 19:06 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2020 19:06
Pavullo, David Di Donna suicida

Pavullo, David Di Donna si è suicidato (Ansa)

Pavullo, David Di Donna si è tolto la vita, a casa sua, dove era finito ai domiciliari. La Procura di Modena lo accusa della morte della moglie, Alessandra Perini. Lui diceva di averle dato solo uno schiaffo che la fece cadere dalle scale, un incidente insomma.

I magistrati no, quello era sta un femminicidio, non ha nemmeno chiamato il 118 che avrebbe potuto salvarla. era già successo che avesse alzato le mani. La piazza social aveva già emesso il verdetto di condanna, denuncia l’avvocato.

Pavullo, David Di Donna suicida nella sua casa. Era ai domiciliari

I carabinieri che ieri mattina sono andati a bussare alla porta della sua abitazione a Pavullo per verificare il rispetto degli arresti domiciliari, lo hanno trovato morto.

Si è tolto la vita il panettiere cinquantenne Davide Di Donna, indagato dalla procura di Modena per omicidio preterintenzionale in relazione alla morte di sua moglie, Alessandra Perini.

La coppia viveva nella stessa abitazione sull’Appennino Modenese insieme alle due figlie adolescenti, che dopo il delitto sono state affidate a dei parenti.

I magistrati: ” Se avesse chiamato il 118 Alessandra sarebbe viva”

Secondo i magistrati, non solo avrebbe colpito la moglie la sera del 29 settembre, ma la chiamata al 118 fatta due giorni dopo sarebbe stata tardiva.

E se fosse arrivata prima avrebbe anche potuto salvarle la vita. Lei, 46 anni, è deceduta il primo ottobre per una emorragia celebrale, mentre veniva trasportata in ambulanza verso l’ospedale.

Non solo, i magistrati ritengono che quell’episodio di violenza recente non sia un caso isolato, bensì l’ultimo di una serie. La donna non aveva però mai sporto denuncia. Le indagini ancora aperte conducono in poche parole a un femminicidio.

Mentre la procura non aveva ancora escluso la possibilità di aggravare l’ipotesi di reato a carico del cinquantenne, proprio a causa di un contesto in cui le violenze sembravano essere qualcosa di ripetuto nel tempo.

La difesa di Di Donna: “Solo uno schiaffo”

Davanti agli inquirenti Di Donna si era difeso, proclamando la propria innocenza e ribadendo più volte di aver sì colpito la moglie con uno schiaffo, ma anche che Alessandra Perini sarebbe caduta dalle scale a seguito di un malore successivo.

Finito in carcere in un primo momento, per il cinquantenne erano poi scattati i domiciliari, a Pavullo, cittadina profondamente colpita dall’accaduto.

Tanto che la sera del 20 ottobre 300 persone si sono trovate in piazza per ricordare la casalinga alla quale il Comune ha deciso di dedicare una panchina rossa, già allestita nel frattempo, simbolo della battaglia contro la violenza alle donne.

L’avvocato: “Sui social giudizi disumani”

Sulla stampa locale modenese è stato l’avvocato di Di Donna, Guido Sola, a fare riferimento a “giudizi disumani” che l’uomo avrebbe ricevuto sui social dopo il presunto omicidio.

“Non commento quanto già apparso sui social network. Posto che si tratta di giudizi disumani e sinceramente gratuiti espressi non solo a caldo rispetto ad un fatto drammatico. Ma soprattutto nei confronti di una persona presunta innocente che ancora doveva svolgere le proprie difese nelle sedi competenti”.

Pavullo, David Di Donna si diceva “distrutto”

L’avvocato Sola ha aggiunto: “Davide Di Donna lunedì sera mi aveva ribadito di essere distrutto per la situazione e che mai aveva inteso fare male alla propria moglie e men che meno ucciderla.

Tutti i suoi pensieri erano rivolti alle figlie, soffriva terribilmente la loro lontananza e gli era profondamente legato”.

Il sindaco di Pavullo Luciano Biolchini rivolge un pensiero proprio alle due ragazze. “In questo momento dobbiamo rispettare il loro dolore straziante, la comunità e le istituzioni resteranno loro vicine in tutte le forme possibili”. (fonte Ansa)