Pedoni, oltre 100 morti dall’inizio dell’anno. Picco a fine maggio con post lockdown

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2020 12:33 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2020 12:33
Pedoni, oltre 100 morti dall'inizio dell'anno. Picco a fine maggio con post lockdown

Pedoni, oltre 100 morti nel 2020 (Ansa)

ROMA – Da inizio anno sono oltre 100 i pedoni morti in Italia.

A rivelarlo è l’Osservatorio dall’Asaps che, nell’ultima rilevazione del 5 giugno scorso, registra 101 decessi.

Notevole l’aumento di decessi nel post-lockdown.

Stando ai dati dell’associazione, infatti, negli ultimi 10 giorni di maggio è morto un pedone al giorno.

In totale, solo a maggio, le vittime della strada sono state 15, dieci uomini e cinque donne, in netto aumento rispetto ai dati di aprile, quando morirono 5 pedoni.

“La riapertura di attività commerciali ed un lento ritorno alla vita normale dopo l’emergenza ‘coronavirus‘ con la cosiddetta ‘Fase2‘ – spiega l’Asaps – ha avuto conseguenze anche nel mondo della sicurezza stradale, con un picco di dieci decessi tra il 20 e il 30 maggio”.

“Un solo conducente nei quindici sinistri di maggio – aggiunge l’associazione -, era in stato di ebbrezza alcolica (rispetto agli 11 morti a gennaio perché il conducente era stato sorpreso in stato di ebbrezza alcolica e a zero a febbraio, e uno solo a marzo e aprile).

Nessuno era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (rispetto ai 2 del mese febbraio), ma sono stati ben tre i casi di pirateria stradale, un virus che non scompare sulle strade italiane (rispetto ad esempio ai 6 di gennaio)”.

I mezzi sui quali avvengono gli incidenti sono quasi sempre le auto (11), meno spesso camion e moto.

“Lo stiamo dicendo da settimane che il ritorno alla vita normale di milioni di italiani, sta comportando purtroppo un ritorno di pedoni uccisi sulle strade – conclude il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni -.

Ci preoccupa poi il ‘virus’ pirateria stradale, quello che neppure con l’introduzione dell’omicidio stradale ha visto una netta flessione.

Fuggire è un comportamento criminale e grazie alle indagini e alle tecnologie come videosorveglianza e analisi dei tabulati telefonici, le forze dell’ordine riescono ormai a garantire alla giustizia la quasi totalità dei colpevoli.

I numeri inferiori di pedoni deceduti nel 2020, dovuto all’emergenza ‘coronavirus’, non può e non deve farci abbassare la guardia”. (fonte Ansa)