Arrestato per pedopornografia: “Grazie, mi liberate da un’ossessione”

Pubblicato il 31 maggio 2010 16:16 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2010 17:57

“Grazie. Forse solo così posso liberarmi da questa ossessione”: con queste parole uno dei sei arrestati per pedopornografia online nell’operazione Sixxx files ha accolto gli agenti della polizia postale di Genova che hanno fatto irruzione in casa sua, a Bologna.

Oltre a lui sono finite in manette altre cinque persone: due in Lombardia, due nel Lazio e una in Campania. Per loro è scattato l’arresto perché sorpresi a scaricare materiale pedopornografico durante le perquisizioni.

Nell’ambito dell’operazione sono state denunciate anche 460 persone, i cui indirizzi Ip erano stati scoperti mentre scaricavano filmati con bambini come protagonisti, tra cui un minorenne. In Liguria sono 25 le persone denunciate, di cui tredici a Genova, otto a Imperia, tre a Savona e una a La Spezia.

La maggior parte sono dipendenti, poi liberi professionisti, a seguire pensionati e infine studenti e disoccupati. Gli agenti della polposta di Genova, coordinati dal dirigente Armando Puccinelli, hanno avviato l’indagine all’inizio del 2008.

Hanno cominciato a monitorare i siti di scambio files e sono riusciti a individuare nove filmati con contenuto pedopornografico. Scene di sesso, a volte anche violente, con bimbi di due, tre anni al massimo. In tre mesi, sono risaliti a tre mila indirizzi di computer che avevano scaricato i video.

Dopo avere stralciato alcune posizioni, gli agenti sono risaliti a 460 persone e hanno fatto scattare le perquisizioni, nel corso delle quali sono stati sequestrati 1200 computer. Oltre 2000 hard disk, 11.327 tra cd e dvd, e 1307 memorie esterne.

Tra tutte le persone denunciate, almeno una sessantina erano degli accaniti consumatori: gli agenti li hanno scoperti mentre scaricavano tre, quattro filmati alla volta.

“Anche se scaricare film dai siti è illegale – ha spiegato Puccinelli – consigliamo sempre di essere presenti quando lo si fa e di verificare subito il contenuto dei filmati. E nel caso in cui ci si dovesse imbattere per sbaglio in video pedopornografici, di segnalarli alla polizia. Spesso i video hanno titoli espliciti, ma non è raro che titoli apparentemente innocui nascondano invece filmati con bambini”.

Le indagini sono ancora in corso per capire da dove provengano i filmati e chi li abbia prodotti e messi in circolazione.