Pensione di invalidità gli arriva quando è ormai morto

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2015 13:25 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2015 13:25
Pensione di invalidità gli arriva quando è ormai morto

(Foto d’archivio)

PESCARA – Nel luglio del 2014 chiede di essere visitato dai medici della Asl per ottenere il diritto alla pensione di invalidità. Ma quando arriva la convocazione, un anno dopo, l’anziano è morto da tre mesi. E’ successo a Pescara, come racconta Flavia Buccilli su Il Centro.

Il protagonista di questa vicenda figlia della burocrazia italiana è un anziano di 92 anni, che si era affidato al patronato Inca Cgil per avviare le pratiche per la richiesta dell’indennità di accompagnamento. Che è poi stata accolta, ma quando ormai era troppo tardi.

Racconta Buccilli su Il Centro:

“A rendere nota la vicenda è Nicola Primavera, direttore provinciale del patronato Inca Cgil di Pescara, che ha curato la pratica del 92enne sin dall’inizio e ha anche presentato un esposto al presidente della giunta regionale, all’assessore alla Sanità, al sindaco di Pescara, ai direttori di Asl e Inps e alla Procura della Repubblica, mettendo in evidenza le stranezze emerse in questo caso.

Le tappe sono state queste, ricorda Primavera. Il 21 luglio 2014 l’Inca ha presentato una domanda all’Inps di Pescara per una visita domiciliare all’anziano malato, per il riconoscimento dell’invalidità civile/handicap. Non essendoci stata alcuna convocazione, sono state inviate due diffide ma la visita domiciliare non c’è stata comunque e non sono servite a nulla neppure le comunicazioni successive relative al fatto che B.D.M. era ricoverato in ospedale per un intervento e poi in una struttura di Montesilvano.

Solo silenzio, di fronte ai tentativi dell’Inca Cgil di smuovere le cose, fino a quando il 5 marzo scorso il 92enne è morto. Nonostante questo il 3 luglio, praticamente un anno dopo la presentazione della domanda, è arrivata la convocazione a visita dell’anziano dalla quarta Commissione sanitaria invalidità civile della Asl e nei giorni scorsi, invece, è arrivato il verbale di accertamento dell’invalidità civile, delle condizioni visive e della sordità, basato sulla documentazione presentata a suo tempo dalla Cgil”.