Pensione prof, scompaiono all’Inps i contributi dei supplenti tra 1970 e 1987

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2014 11:43 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2014 11:43
Pensione prof, scompaiono contributi tra 1970-87 dei supplenti all'Inps

Pensione prof, scompaiono contributi tra 1970-87 dei supplenti all’Inps

MILANO – Diciassette anni in cui i contributi dei professori in supplenza temporanea potrebbero essere spariti nel nulla. I docenti di Milano che si erano rivolto all’Inps per fare il conto dei propri contributi in vista della pensione si sono ritrovati con un buco contributivo tra il 1970 e il 1987.

Il fenomeno potrebbe non riguardar solo i circa 100 supplenti temporanei di Milano: in quegli anni casi simili potrebbero essersi verificati anche in altre città. Motivo per cui il numero di professori senza contributi versati in quegli anni potrebbero essere molti, ma ignari della propria situazione presso l’Inps.

Silvia Sperandio sul Sole 24 Ore spiega:

“Il caso, a Milano, «interessa centinaia di docenti», conferma il direttore scolastico provinciale, Giuseppe Petralia, ma il numero «potrebbe lievitare nei prossimi mesi, quando altri docenti si troveranno a fare i calcoli in vista del pensionamento». In ogni caso, tiene a precisare l’ex provveditore, «il problema va ben oltre la dimensione locale: si tratta di una questione nazionale che dunque può riguardare un numero ben più ampio di docenti»”.

La Cgil di Milano ha parlato di buchi contributivi “anche consistenti” e ha lanciato l’allarme:

“«Abbiamo riscontrato buchi contributivi, anche consistenti, relativi al periodo compreso tra il 1970 e il 1987», spiega Caterina Spina, segretaria generale Flc Cgil di Milano. Il problema «è stato subito segnalato all’Ufficio scolastico regionale, e l’ex provveditorato ha riconosciuto effettive difficoltà a trovare la copertura contributiva. Ora il fenomeno è in crescita, urge una soluzione»”.

E chi sta per andare in pensione dovrà pagare di propria tasca i contributi mancanti:

Tra i prof che si sono trovati in difficoltà c’è ad esempio chi è già in pensione, e ha riscattato – pagando di tasca sua – più di un anno di contributi che non risultano all’Inps, e insegnanti che hanno presentato la domanda di pensionamento tre o quatto anni fa ma sono ancora in attesa della pensione: nessuna erogazione dall’Inps a causa di “buchi” riscontrati nel ’78 e ’79, non giustificati dall’amministrazione”.

Petralia, tra l’altro prossimo alla pensione,  ha spiegato che

“già centinaia di insegnanti si sono recati all’ex Provveditorato per chiedere conto dei loro versamenti Inps attestati dal modello «01 M». «Si tratta, nella maggior parte, di docenti che oggi sono di ruolo, ma che hanno cominciato la loro carriera scolastica facendo supplenze nelle scuole, anche con incarichi annuali». E sono in molti anche gli insegnanti che si rivolgono alle segreterie delle scuole milanesi dove hanno lavorato in passato, per chiedere che vengano loro rilasciati gli attestati di servizio e i modelli “01 M” che attestano i versamenti all’Inps”.

Il consiglio, per i docenti, è quello di controllare la propria situazione e verificare l’esistenza di eventuali buchi contributivi e se dovessero trovarne

“è necessario dotarsi dei certificati di servizio, o dei cedolini che attestano i versamenti delle scuole, prima di andare nuovamente agli sportelli Inps”.

Ora l’Inps di Milano ha sottolineato l’esigenza di una verifica per capire le reali dimensioni di questo fenomeno:

“se la questione dovesse riguardare i contributi versati fino al 1987, per le cosiddette supplenze brevi, si tratterebbe di versamenti che rientrano nella gestione previdenziale privata (Ago, assicurazione generale obbligatoria) dell’Inps. Contributi per i quali – tra l’altro – scatta la precrizione dopo un periodo di dieci anni. Infatti, fino al 1987, i contributi degli insegnanti per le supplenze brevi venivano versati direttamente all’Inps, poi queste pratiche sono divenute di competenza dell’Inpdap. Intanto, l’Inps conferma che è in programma a breve un tavolo con l’Ufficio provinciale scolastico di Milano, nel corso del quale verrà affrontato questo tema”.