Più di 1,8 milioni di euro per le pensioni ai soldati (morti) della prima guerra mondiale

Pubblicato il 26 Luglio 2011 9:44 | Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2011 9:44

ROMA – Più di un milione e 800 mila euro per le pensioni ai soldati (morti) della prima guerra mondiale. Lo Stato li sborsa sistematicamente anche se, stando a quanto scrive il quotidiano Libero, l’ultimo reduce se n’è andato nel 2008.

I fondi stanziati sotto la voce “assegno annuo vitalizio ai combattenti della guerra 1914-1918 e delle guerre precedenti, insigniti dell’ordine di Vittorio Veneto nonché alle portatrici della Carnia e zone limitrofe” continuano a essere elargiti anche se l’ultimo militare della Grande Guerra deceduto è stato Delfino Borroni, classe 1898, morto tre anni fa.

C’è di più: l’ultimo sopravvissuto al mondo, l’inglese Claude Choules, è morto lo scorso maggio dopo una vita passata nella Royal Navy, dove si era arruolato a soli 15 anni. Che di spese di guerra si tratti non c’è dubbio, ma ora che non è rimasto nemmeno uno dei protagonisti di quel conflitto, lecito è domandarsi che fine facciano quei soldi.

Come sottolinea Libero a un primo superficiale esame non sembra che vadano ai familiari visto che per “altre voci di spesa, quelle relative agli “assegni vitalizi a favore dei perseguitati politici e razziali (40 milioni e 500 mila euro nel 2012) e agli ” assegni vitalizi a favore degli ex deportati nei campi di sterminio nazisti” si precisa espressamente “e dei loro familiari superstiti”.