Pensioni carabinieri e polizia: 90% assegni sono doppi rispetto al contributivo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2015 18:35 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2015 18:35
Pensioni carabinieri e polizia: 90% assegni sono doppi rispetto al contributivo

Pensioni carabinieri e polizia: 90% assegni sono doppi rispetto al contributivo

ROMA – Il 90% delle pensioni del comparto difesa e sicurezza (Difesa, Carabinieri, Polizia, GdF, VdF e Forestale) è di importo quasi doppio a quello che si avrebbe avuto ricalcolandole con il metodo contributivo. E’ quello che dice un dossier Inps: il 90% degli assegni corrisponde a lavoratori che sono andati in pensione a un’età inferiore a 57 anni. Questo 90%, quindi, con il passaggio al metodo contributivo subirebbe quindi una decurtazione del 40-60%.

Scrive l’Inps nel nuovo capitolo dell’operazione trasparenza sui trattamenti che hanno avuto considerevoli vantaggi grazie alle regole sull’accesso alla pensione molto più generose negli anni scorsi, che il 90% delle pensioni esaminate ha un’ età alla decorrenza non superiore ai 57 anni. Fino a quell’età i trattamenti in essere sono in media quasi il doppio rispetto a quelli ricalcolati con il contributivo.

Tutte le pensioni considerate, se fossero calcolate sulla base dei contributi versati (e dei coefficienti in vigore che per chi esce a 57 anni sono bassi), sarebbero almeno del 25% inferiori a quelle attuali. L’Inps ricorda che gli iscritti al comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico (Vigili del fuoco, corpi polizia, forza armate, carriera prefettizia, carriera penitenziaria) all’interno della cassa statali (Ctps) sono circa 536.000. Ancora nel 2015 questi lavoratori possono accedere al pensionamento di vecchiaia con limiti di età inferiori rispetto al personale dipendente dello Stato iscritto alla Ctps. L’età massima per la permanenza in servizio è ricompresa tra i 61 anni e tre mesi e i 66 anni e tre mesi ma c’è ancora il diritto a uscire in anzianità con 57 anni e tre mesi di età e 35 di contributi (40 anni e tre mesi di contributi indipendentemente dall’età). Ci sono poi maggiorazioni di servizio a seconda dell’attività svolta (dal 1998 per un massimo di 5 anni).