Pentito di mafia scrive al Papa: “Devo confessarle tre segreti: uno sul caso Orlandi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Giugno 2014 15:57 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2014 15:57
Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi

PALERMO – Un pentito, un ex killer di cosa nostra, Vincenzo Calcara, scrive al Papa, una lettera di sei pagine: 

“Sua Santità, desidero rivelarle tre importantissimi segreti, improrogabili e urgenti, che mi spingono a chiederle udienza al più presto, perché sono convinto che il nostro incontro deve e può cambiare il corso di certi eventi”.

Certi eventi, scrive il pentito, e intende la storia d’Italia. Calcara parla di un segreto di mafia, uno di Stato e di un terzo e “più forte sulla nostra Santissima Chiesa e di cui vorrei parlale direttamente a voce, tanto è grave e potente, che riguarda anche la scomparsa della cittadina vaticana Emanuela Orlandi”.

“La Verità – prosegue Calcara – su questa vicenda è stata tenuta nascosta per anni perché rivelarla sarebbe stato come aprire una scatola e portare alla luce verità così pensanti da mettere seriamente in crisi un sistema che lega il Vaticano alle altre entità deviate”.

Da anni Calcara sostiene l’esistenza di 5 entità malvagie “che governano ogni aspetto del Paese”:

Cosa nostra, ‘ndrangheta, massoneria deviata, servizi segreti deviati e Vaticano deviato. Nello specifico, gli altri due “segreti” riguarderebbero il boss latitante Matteo Messina Denaro, concittadino di Calcara, e “certi meccanismi perversi all’interno dei vertici istituzionali”.

I 3 segreti, secondo il collaboratore di giustizia, sarebbero “legati l’uno all’altro, oltre ad alcuni fatti di altissimo livello, che non posso rivelare alle Istituzioni, proprio perché allo stato attuale firmerei la mia condanna a morte e il seppellimento definitivo della Verità  in mio possesso”.

Il pentito ammette di non aver riferito tutto alla magistratura. “Le spiegherò – si legge ancora nella lettera rivolta a Papa Francesco – perché e quali tasselli decisivi mancano, affinché si abbia la piena conoscenza di mandanti ed esecutori delle peggiori nefandezze che hanno attentato al nostro Paese e gli agguati passati e futuri che certi personaggi sono pronti a realizzare”.