Perignano, presepe con Gesù nella spazzatura. Salvini: “Pensavo di aver visto tutto…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 dicembre 2018 11:57 | Ultimo aggiornamento: 24 dicembre 2018 11:57
Perignano presepe

Perignano, presepe con Gesù nella spazzatura. Salvini: “Pensavo di aver visto tutto…”

ROMA – “Pensavo di aver visto tutto. Questo prete mette Gesù… nella spazzatura, contro ‘le #ruspe nei campi Rom, i #portichiusi, la gente abbandonata’. Roba da matti. Forse, più che fare il sacerdote doveva mettersi in politica. Chissà se i parrocchiani sono contenti”. Con questo tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta l’iniziativa di don Armando Zappolini, parroco di Perignano (Pisa), che ha allestito provocatoriamente un presepe con la capanna come un cassonetto dell’immondizia ed un cartello con la scritta: “Volete trovare Gesù? Cercatelo nella spazzatura”. 

“Dobbiamo avere il coraggio di fare il presepe dove Gesù ci aspetta – ha detto don Armando Zappolini -, fra quegli scarti dell’umanità che da duemila anni sono la sua gente – scrive don Zappolini, nei grandi cartelloni che campeggiano attorno alla rappresentazione per spiegarla e raccontarla –. A chi sale sulle ruspe (e il riferimento ai recenti sgomberi dei campi nomadi è chiarissimo, ndr) e poi ci chiede di fare il presepe nelle scuole o di mettere i crocifissi nelle aule noi rispondiamo che il nostro presepe ce lo stanno distruggendo e calpestando proprio loro e che, se hanno mandato via tutti, nel loro presepe restano solo le bestie”.

Don Zappolini rincara la dose: “Dilaga il razzismo, e un’alta incidenza l’abbiamo tra i praticanti… C’è troppa gente, oggi, in chiesa. La nostra guida non è la cultura cattolica, è il Vangelo, unico e assoluto faro che porta nella solidarietà e nelle fratellanza. Spostare la spazzatura – aggiunge – non significa risolvere il problema, è come quando abbiamo un sacco di sporcizia e lo si passa da una stanza all’altra: non si distrugge, il nodo resta senza soluzione”.

“L’integrazione è materia complessa – prosegue don Zappolini –. Lo sappiamo benissimo che è ardua è la strada dell’ incrocio tra culture. Ma a noi che ci facciamo guidare dal Vangelo non deve sfuggirci che una persona integrata è una risorsa”.

Al parroco di Perignano, che mise anche Gesù bambino su un caccia per gridare stop agli armamenti, è caro il tema di ciò che possiamo valorizzare a nuova vita: “Un detenuto, lo ricordo, costa 200 euro al giorno e il rischio di recidiva sfiora il 70 per cento – dice –. Un soggetto in una cooperativa di recupero costa sui 60euro al giorno, e il rischio di recidiva arriva al massimo al 20 per cento”.