Albanesi e maghrebini devastano Perugia. Rinforzi di polizia da Firenze

Pubblicato il 10 Maggio 2012 12:12 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2012 14:45

PERUGIA – Spari e coltellate, spaccio di droga, un tunisino in fin di vita in ospedale, regolamenti di conti tra albanesi e nordafricani: succede nel centro di Perugia. Come racconta La Stampa, le vie del centro, solitamente frequentate dai tanti studenti fuori sede, sono state negli ultimi giorni teatro di aggressioni e inseguimenti.

Gli scontri sono stati soprattutto tra una decina di maghrebini e un gruppo di albanesi. Uno di questi è stato ferito alla testa con una bottigliata. Nell’inseguimento dell’albanese sono stati divelti paletti e devastate fiorierie. All’arrivo delle forze dell’ordine i nemici sono diventati loro i bersagli: polizia, carabinieri e guardia di finanza. Le loro auto prese di mira dai colpi, alla fine quattro agenti sono stati feriti.

Alla fine, all’alba del 9 maggio, in questura sono stati portati quattro nordafricani. Due sono stati poi arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Uno di loro, secondo quanto scrive la Stampa, è anche ritenuto responsabile del ferimento del rivale albanese. Tutti hanno poco più di vent’anni.

Il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali (Pd), ha convocato una conferenza stampa a Palazzo dei Priori e ha chiamato il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri e fatto venire gli uomini del reparto mobile di Firenze.

Nella stessa giornata del 9 maggio è stato convocato il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica. La questione è stata portata all’attenzione del Parlamento, dove la deputata umbra del Pd Marina Sereni ha chiesto alla Presidenza di “sensibilizzare il Governo”.