Pesaro, omicidio-suicidio di coppia. L’appello delle figlie: “Non lasciateci sole”

di alberto francavilla
Pubblicato il 14 Agosto 2019 13:49 | Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2019 13:49
Pesaro, omicidio-suicidio di coppia moldava. L'appello delle figlie: "Non lasciateci soli"

Nella foto Ansa, una volante dei Carabinieri

ROMA – Un appello che non può lasciare nessuno indifferente: “Da due giorni siamo sole al mondo, due sorelle che per tutta la vita sentiranno il vuoto dell’anima”. Lo ha scritto oggi sul proprio profilo Facebook Nadejda Cegolea, 23 anni, figlia maggiore della coppia di coniugi moldavi trovati morti a Pesaro l’11 agosto scorso, giorno in cui a Pesaro il padre Andrei ha prima ucciso la moglie Maria per gelosia e poi si è tolto la vita impiccandosi.

“E’ difficile credere che non hai più genitori, che nessuno si prenda cura di te, che ti dia un buon consiglio da genitore quando sei più in difficoltà”, scrive Nadejda, che a Pesaro chiamano tutti Nadia e che ha una sorella minore di 15 anni.

“Ci sono tante brave persone – continua – che vogliono aiutarmi con il sostegno, con consigli o soldi. Abbiamo bisogno di aiuto, so che non ho il diritto di chiedere niente a nessuno ma non ho altro modo” aggiunge Nadia, chiedendo una donazione e trascrivendo l’Iban da utilizzare per un bonifico. Le due ragazze sono rimaste senza casa, sequestrata dalle forze dell’ordine.

L’omicidio suicidio a Pesaro.

La tragedia si è consumata domenica 11 agosto alla periferia di Pesaro, in un appartamento al piano terra di una palazzina in via Chiaramonti, in zona Santa Veneranda. La coppia separata di origine moldava è stata trovata morta da alcuni parenti allertati dalle due figlie della coppia, di 23 e 14 anni, che dalla Moldavia, dove erano in vacanza, non riuscivano a contattare telefonicamente la madre. 

L’uomo, Andrei Cegolea, di 47 anni, era un operaio. La moglie, Maria, di 42 anni, faceva lavori saltuari anche come badante. E ai parenti la donna avrebbe confidato più volte le violenze subite dal marito geloso e del quale aveva paura. Per questo aveva deciso di separarsi, pur senza denunciarlo. L’uomo aveva mantenuto le chiavi dell’appartamento. Secondo quanto riferisce l’Agi, sabato Maria aveva messo alla porta il marito dicendo alla figlia al telefono che lui non era per niente contento. Poi, il giorno dopo, l’omicidio. 

Il cadavere dell’uomo era impiccato in un garage usato come capanno degli attrezzi, mentre la moglie, da cui si era separato da un anno, è stata trovata morta nel bagno con un asciugamano intorno al collo, probabilmente strangolata. Indagano i carabinieri. (Fonti Ansa e Agi).