Pesca, supermercati, casinò. Così la mafia investe in Europa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 marzo 2014 11:35 | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2014 11:35
Pesca, supermercati, casinò. Così la mafia investe in Europa

Pesca, supermercati, casinò. Così la mafia investe in Europa

ROMA – Aziende di pesca nelle Asturie, alberghi a Valona, palazzi in Costa azzurra. Così le mafie riciclano e investono i capitali in Europa. Una ricrrca  di Transcrime, il Centro di studi sulla criminalità dell’università Cattolica, mappa gli affari dei clan.

La mappa dei clan

“Abbiamo constatato che gli investimenti – dice Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia – delle organizzazioni criminali italiane si spostano all’estero dove minore è la pressione investigativa, e dove ordinamenti e sistemi di contrasto sono più deboli. Le strategie criminali cercano di sfruttare il differenziale di normativa tra Stato e Stato”.

“In questo quadro – conclude il procuratore Roberti – l’armonizzazione degli ordinamenti in Europa e la cooperazione internazionale saranno il fronte decisivo per il contrasto alle mafie”.

Secondo la ricerca il 70% delle ricchezze sottratte alle nostre mafie all’estero è costituito da contanti e macchine (oppure altri veicoli).

“Le 60 mila segnalazioni di operazioni bancarie sospette «sono la dimostrazione di una rete di controllo capillare e che ha mostrato la sua efficacia in molte recenti inchieste – riflette Walter Mapelli, oggi procuratore capo a Lecco ed esperto di reati finanziari -. Ma ricondurre i movimenti bancari sospetti a un’origine mafiosa è una questione più complessa. Proprio perché la massa delle informazioni è mastodontica, diventa complicato discernere le spie importanti e incanalarle nella catena di approfondimenti successiva: ufficio informazioni finanziarie, Guardia di finanza, Procure”.