Pescara, 180 i bimbi intossicati. La causa: un batterio della carne

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2018 16:02 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2018 16:03
Pescara, 180 i bimbi intossicati. La causa: un batterio della carne

Pescara, 180 i bimbi intossicati. La causa: un batterio della carne

PESCARA – E’ salito a 180 il numero delle persone, per la maggior parte bambini, finite in ospedale a Pescara per intossicazione alimentare. Accertata finalmente la causa: tutta colpa del Campylobacter, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] un batterio della carne responsabile della malattia gastrointestinale più diffusa al mondo e che da 10 anni ha registrato un incremento.

Circa 150 persone sono arrivate al pronto soccorso di Pescara: 23 i bambini al momento ricoverati nel reparto di Pediatria. Altri 23 si sono recati all’ospedale di Chieti (4 i bimbi ancora ricoverati) e una decina in quello di Atri, in provincia di Teramo. Tutti i casi sono stati sottoposti a terapia reidratativa e antibiotica. Anche per coloro che hanno scelto strutture sanitarie diverse dall’ospedale di Pescara è stato seguito il protocollo terapeutico stilato dall’azienda sanitaria del capoluogo adriatico, che ha gestito l’emergenza.

Esclusa, quindi, l’ipotesi salmonella. La trasmissione del Campylobacter nell’uomo, generalmente, è dovuta a derrate alimentari contaminate e, in particolare, carne. Il batterio è stato individuato con le analisi di laboratorio eseguite sui campioni prelevati dai primi bambini arrivati in ospedale venerdì scorso.

Delle 17 coprocolture in corso nel laboratorio della Asl di Pescara, 13 hanno già dato esito positivo al Campylobacter. I dati parziali, spiegano alla Asl, sono “già significativi”. I prelievi sono stati eseguiti su tutti i pazienti e le analisi, che richiedono tempo, sono tuttora in corso. La trasmissione del Campylobacter può avvenire per via orofecale e anche per via orale: liquidi, alimenti e, soprattutto, carne.

L’analisi dei campioni prelevati sui pazienti e i risultati degli accertamenti in corso da parte dell’Istituto Zooprofilattico sul cibo sequestrato da Asl e Carabinieri del Nas nel centro di cottura che serve le mense scolastiche cittadine dovrebbero consentire di ricostruire la filiera alimentare e accertare l’origine della contaminazione.

Martedì mattina si è svolta una riunione operativa alla Asl per fare il punto della situazione. La terapia eseguita sui bimbi è efficace contro il tipo di batterio individuato.