Pescara, appalti e tangenti. Grattadauria: “Vivo di cose da galera”

Pubblicato il 16 Gennaio 2012 12:03 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2012 12:13

PESCARA – ''Io vivo di cose… da galera''. Nelle intercettazioni depositate nel fascicolo che ha portato oggi all'arresto di Duilio Gruttadauria e della moglie, a capo della societa' Ecosfera, per tangenti in Abruzzo, c'e' tutto il mondo del malaffare consapevole e cosciente.

Cosi' come la notte del terremoto c'era chi rideva del sisma perche' intuiva gli affari, al telefono con la moglie, Gruttaduaria confessa che ''io mi sono stufato… adesso esce il bando, a Catania c'e' la cosa.. l'ampliamento, e bisogna imbroglia', bisogna parlare con.. io vivo di imbrogli, e' una cosa impressionante, non faccio altro, non faccio altro…''. E la moglie Anna Maria Teodoro pronta risponde: ''Bisogna che le cose vengono fatte bene, perche' nonostante tu rischi la galera, poi le cose vanno fatte, non e' che rischi la galera e poi andiamo al mare..''.

Piu' avanti lo sfogo sempre del patron di Ecosfera: ''il 95% delle cose di cui mi occupo, son reati, sono cose vietate dalla legge! Perche' di cosa mi occupo? Mi occupo di favorire che Ecosfera vinca le gare… Devo stare ai margini della legalita'… la legalita' trombonesca… ma chi c… me lo fa fare…''.