Pescara, baby gang del selfie. Picchiavano, derubavano e pubblicavano tutto su Facebook

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Maggio 2014 15:21 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2014 15:21
Uno dei selfie pubblicati su Facebook

Uno dei selfie pubblicati su Facebook

PESCARA – Sei giovani arrestati e quattro denunciati. E’ questo il bilancio di un’operazione a Pescara contro la “banda del selfie”. La gang che pestava e rapinava i propri coetanei e che poi festeggiava pubblicando selfie su Facebook.

A tutti sono contestati i reati di rapina aggravata e di lesioni volontarie. Il più giovane non ha ancora 15 anni, il più “anziano” ne ha 24. 

“E’ inquietante il denominatore comune dei violenti pestaggi – spiega il capo della mobile Pierfrancesco Muriana – si tratta del knock-out game, un “gioco” dove l’aggressore sceglie a caso la sua vittima tra una qualsiasi delle inconsapevoli persone presenti in un determinato luogo pubblico e prova ad atterrarla colpendola con un solo violentissimo pugno per poi allontanarsi in tutta fretta. L’eventuale reazione della vittima o dei suoi amici, nella logica di questa pratica criminale, sarà scongiurata dagli appartenenti al gruppo dell’aggressore, che, numerosi e a loro volta violenti, scoraggeranno qualsiasi tentativo di rivalsa, colpendo e fuggendo a loro volta”.

 “Si tratta di una baby gang – continua Muriana – specializzata anche nel rapinare giovanissimi, non ancora maggiorenni, avvicinati con l’inganno, convinti con un pretesto a salire in macchina, condotti, di notte, in località isolate dove inascoltata è ogni richiesta di aiuto, minacciati, picchiati selvaggiamente, depredati dei loro averi ed abbandonati lì, soli e spaventati. E l’umiliazione e le sofferenze inferte alla vittima venivano anche filmate con il telefonino”.