Pescara, pasticciere ucciso: arrestato Giovanni Raffaele Grieco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2015 16:56 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2015 16:57
Pescara, pasticciere ucciso: arrestato Giovanni Raffaele Greco

Pescara, pasticciere ucciso: arrestato Giovanni Raffaele Greco

PESCARA – E’ fuggito in macchina ma alla fine i carabinieri lo hanno arrestato in una pineta. Giovanni Raffaele Grieco è accusato di aver ucciso a coltellate il pasticciere di Pescara Giandomenico Orlando. Mercoledì mattina, intorno alle 8, Orlando è uscito dal suo laboratorio di pasticceria. In strada Grieco l’avrebbe ferito a morte con un coltello per poi fuggire.

Una scena straziante perché sul corpo del pasticciere si è precipitato il figlio urlando: “Sta morendo, aiutatemi”. Grieco a quel punto è fuggito con una Mini scura dal tettuccio chiaro. E’ subito partita una caccia all’uomo con decine di agenti e volanti su tutto il territorio pescarese fino all’arresto dell’uomo. Intanto si va delineando il quadro degli eventi e dell’aggressore. Grieco sarebbe un amante delle armi, un assiduo frequentatore di palestre, e avrebbe collezionato più denunce per lesioni. In passato ha svolto anche l’attività di buttafuori nei locali notturni della città. Avrebbe avuto frequenti litigi con la vittima per via dei rumori che provenivano dal laboratorio di pasticceria.

Grieco e Orlando abitavano nella stessa palazzina. Nell’abitazione di Grieco, 41 anni, chiamato da molti Raffaele, gli uomini delle squadre Mobile e Volante hanno sequestrato quattro pugnali, uno sfollagente, una catena e un nunchaku. Secondo la ricostruzione il 41enne è arrivato sul luogo dell’agguato, ha parcheggiato l’auto in diagonale e ha accoltellato il 67enne che andava a buttare la spazzatura, pare dopo una brevissima discussione. Nel laboratorio c’erano sicuramente il figlio, la compagna e un operaio, tutti già ascoltati dalla polizia.