Pescatore Matteo Colella minaccia suicidio da torre FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Novembre 2015 11:36 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2015 11:36

ANCONA – Un pescatore di 72 anni, Matteo Colella, è salito sulla torretta del suo motopesca attraccato nel porto di Ancona e minaccia di gettarsi di sotto se non otterrà la restituzione della licenza di pesca, che gli è stata sequestrata nell’ambito di un’inchiesta per abuso d’ufficio e corruzione condotta dalla procura di Roma.

Sul posto, domenica mattina, sono subito intervenuti vigili del fuoco, polizia, Capitaneria di porto e 118. La moglie di Colella e il legale, l’avv. Antonio Micucci, cercano di convincerlo a scendere, finora inascoltati. Colella, armatore del ‘Dragut’, un piccolo motopesca della marineria dorica che dà lavoro a 7 marittimi, e un suo collega, Girolamo Luciani, avevano fatto domanda per un aumento di potenza dei cavalli motore delle loro barche, spiega l’avv. Micucci.

”Una prassi costante, che passa attraverso la rottamazione di altre imbarcazioni”. Secondo la procura romana, però – e il Gip Bernadette Nicotra, che ha disposto il sequestro delle due licenze – ”nell’operazione presso il ministero delle Politiche agricole si sarebbe configurato un accordo corruttivo”. Una ricostruzione respinta da Colella, e dalla moglie, che si sfoga in lacrime con i cronisti: ”l’attività di pesca è diventata impossibile, controlli su controlli, multe, contestazioni, leggi che cambiano in continuazione: è un inferno, nessuno può più uscire in mare in tranquillità”.

Dicembre, aggiunge l’avv. Micucci, ”è un mese fondamentale per la produzione di reddito nel comparto ittico, già segnato da una profonda crisi dovuta al depauperamento delle risorse del mare Adriatico. Lasciare una barca ferma significa affamare le famiglie, non poter pagare i mutui con le banche”. Per ora Colella, originario di Vieste, non parla: berretto e giacca a vento, sta sulla torre dall’alba. Chiede che si muova il ministero, ”altrimenti – ha detto al legale – mi butto…”.