Pesce, scatta il divieto di pesca nell’Adriatico per barche con sistema a traino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2015 19:17 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2015 19:18
Pesce, scatta il divieto di pesca nell'Adriatico per barche con sistema a traino

Pesce, scatta il divieto di pesca nell’Adriatico per barche con sistema a traino (ansa)

ROMA – Stop al pesce fresco a tavola per l’avvio del fermo pesca nell’Adriatico. Scatta da oggi, 26 luglio, per l’alto Adriatico da Trieste a Rimini, con il blocco per 43 giorni delle barche che hanno sistemi a traino, fino al 6 settembre. Il 16 agosto stop alle attività per il centro e sud Adriatico, da Pesaro a Bari, che riprenderanno il 27 settembre. Il 19 settembre si fermeranno invece i pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino al 18 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente.

A darne notizia è Coldiretti Impresapesca in occasione dell’avvio del provvedimento che cade in un momento difficile per le marinerie, le quali negli ultimi 30 anni hanno perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro, mentre si è progressivamente ridotto il grado di auto approvvigionamento del pescato.

“Con il fermo biologico aumenta peraltro anche il rischio, sottolinea Coldiretti, di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare”.