Pestaggio Halloween, Manuele Iacconi ammazzato di botte: arrestati 2 minori

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2014 22:34 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2014 22:34
Pestaggio Halloween, Manuele Iacconi ammazzato di botte: arrestati 2 minori

Pestaggio Halloween, Manuele Iacconi ammazzato di botte: arrestati 2 minori

VIAREGGIO (LUCCA) – Non hanno neppure 18 anni e su di loro grava un’accusa pesante: aver aggredito un uomo a calci, pugni e colpi di casco da moto, fino a farlo morire dopo un mese di sofferenze, e aver tentato di ucciderne un altro. Il tutto per una lite, forse per una precedenza non data la sera di Halloween, il 31 ottobre, a Viareggio.

Un motivo banale e una violenza senza freni cui i due, insieme al loro gruppo di amici, non sarebbero nuovi: episodi analoghi, secondo gli investigatori, li avrebbero visti protagonisti anche la scorsa estate. E anche questo, cioè il rischio che vicende simili potessero ripetersi, avrebbe pesato sulla decisione di privarli della libertà. Con loro sono indagati in concorso per omicidio e tentato omicidio due maggiorenni, ma per loro non sono stati ad ora presi provvedimenti restrittivi.

Manuele Iacconi, 34 anni, quella sera era sull’auto con Matteo Lasurdi e altre persone. Un litigio per questioni di circolazione stradale e qualche sfottò pesante, che avrebbe avuto per protagonisti per primi i due maggiorenni indagati. Poi le botte inferte con una violenza che ha stupito gli stessi investigatori, colpendo ancora i due malcapitati quando erano a terra. E in questa fase sarebbe stata soprattutto dei minori l’iniziativa. Per Manuele Iacconi sono state inutili un mese di cure e interventi chirurgici: la sua agonia è terminata dopo un mese in un letto d’ospedale a Livorno. Lasurdi riportò gravi ferite.

Uno dei due minorenni aveva tentato di assumersi tutta la responsabilità, forse per coprire gli altri e confidando che la sua minore età potesse fargli da scudo: si era presentato in commissariato per esporre la sua versione dei fatti che però non coincideva con quella ricostruita da testimonianze e indagini. Così Il provvedimento restrittivo per i due è stato emesso dal gip del tribunale dei minori di Firenze, Massimiliano Signorini, che ha accolto in pieno la richiesta avanzata dal pm, Benedetta Parducci e rinchiusi nei centri di rieducazione minorile a Roma e Torino. Uno di loro ha avuto il tempo di “salutare” a suo modo dall’auto della polizia che lo portava via, mostrando il dito medio.

Nei confronti dei due maggiorenni sono in corso indagini coordinate dal sostituto procuratore di Lucca Sara Polino.

“L’attività investigativa – ricostruisce il dirigente del commissariato di polizia di Viareggio – si è immediatamente indirizzata verso un gruppo di giovani già noto perché protagonista la scorsa estate di analoghi episodi di aggressioni e violenze gratuite”.