Pestaggio omofobo a Pescara, preso il presunto aggressore

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Luglio 2020 13:01 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2020 13:01
Il presunto aggressore del pestaggio omofobo a Pescara è stato preso

Pestaggio omofobo a Pescara, preso il presunto aggressore (Ansa)

Un giovane di quasi 21 anni è stato arrestato con l’accusa di essere l’autore del pestaggio omofobo avvenuto la scorsa settimana a Pescara

Aggressione omofoba a Pescara, arrestato un giovane di 21 anni

Il giovane presunto responsabile è stato arrestato con l’accusa di essere l’autore del pestaggio omofobo della scorsa settimana sul lungomare di Pescara.

I carabinieri di Pescara lo hanno denunciato per lesioni personali con l’aggravante comune dell’aver agito per motivi abbietti o futili.

Sono in corso indagini per rintracciare gli altri ragazzi presenti al pestaggio. Vittima, un ragazzo molisano di 25 anni che passeggiava mano nella mano con il suo fidanzato, e che si è ritrovato con una frattura al volto. 

Il giovane, poco più che ventenne, vive con i nonni, non lavora e non studia.

Il pestaggio omofobo a Pescara

Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri, che sono sulle tracce degli altri componenti del branco: i militari sono in possesso di alcuni elementi emersi dalle immagini delle videocamere di sorveglianza e dalle testimonianze dei presenti.

L’auspicio è che ora, appresa la notizia della denuncia dell’amico, si facciano avanti.

La aggressione è avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 giugno sul lungomare, nel centro di Pescara.

Il giovane era arrivato in città per far visita al fidanzato, un ragazzo di 22 anni del posto.

La coppia ha incrociato un gruppo di sei o sette giovani. Prima gli insulti omofobi, poi le botte, con il giovane colpito al volto. 

Alcuni passanti hanno provato a difendere i due fidanzati e ne è nata una colluttazione.

Qualcuno ha chiamato i carabinieri, ma quando questi sono arrivati gli aggressori erano già fuggiti.

Il ragazzo ha riportato la rottura della mascella. I medici lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico. La prognosi è di 30 giorni.

Le indagini

Sono andate avanti senza sosta le indagini dei militari dell’Arma, che sono riusciti ad individuare uno dei responsabili.

Gli investigatori hanno ricostruito in maniera dettagliata la dinamica dell’aggressione, hanno esaminato i video delle telecamere presenti nella zona e hanno sentito i ragazzi presenti al momento dei fatti, in particolar modo quelli che sono assidui frequentatori della zona della Nave di Cascella.

Fondamentali per gli inquirenti, che già a 48 ore dai fatti avevano indirizzato le indagini su un soggetto in particolare, sono stati i dettagli forniti dalla vittima e dal suo compagno, testimone dell’accaduto.

L’attività investigativa ha quindi portato ad un riconoscimento pieno dell’aggressore, confermato anche dai testimoni e dalle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza. Proseguono le indagini per identificare gli altri componenti del gruppo, tra cui una ragazza. (Fonte: Ansa)