Piacenza d’Adige: due anni per restituire le fedi d’oro a due anziani picchiati e derubati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 maggio 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2018 11:36
Piacenza d'Adige: due anni per restituire le fedi d'oro a due anziani picchiati e derubati

Piacenza d’Adige: due anni per restituire le fedi d’oro a due anziani picchiati e derubati

ROMA – Quella notte di due anni fa non la dimenticheranno mai: due anziani di Piacenza d’Adige, Ennio Bendini e Rosina Fracasso, marito e moglie di 89 e 88 anni, furono picchiati e derubati in casa. Due malviventi marocchini usarono le maniere forti, per fortuna pochi giorni dopo furono intercettati e destinati alle patrie galere a scontare sette anni. Anche la refurtiva fu ritrovata: cercarono di piazzare gli ori, tra cui gli anelli nuziali, a un compro-oro, una mossa che li ha fatti acciuffare tutti.

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Ma a quasi due anni di distanza da quel luglio maledetto, le fedi non sono ancora state restituite: Barbara D’Urso a “Pomeriggio Cinque” ha segnalato il caso, un intoppo burocratico irrisolvibile. Il fatto è che il titolare del compro-oro ha acquistato le fedi legalmente, tecnicamente sono sue. “All’interno dell’anello erano incisi i nostri nomi e la data del matrimonio: possibile che un commerciante non abbia alcun obbligo di verifica?”, si chiedono sconcertati Ennio e Rosina.

Il commerciante avrebbe tuttavia confermato di voler rinunciare all’acquisizione: per farlo ha dovuto sottoscrivere un’istanza (il negozio in questione è in società, dunque sono servite più firme) e stessa cosa hanno dovuto fare i due anziani. La necessità di compilare questi documenti, di registrarli e di attendere un atto di convalida (che arriverà, spiegano dal Tribunale di Rovigo, il prossimo 5 giugno) ha richiesto tutto questo tempo. (Nicola Cesare, Il Mattino di Padova)