Piacenza, arrestato il papà delle gemelline che vivevano in auto

Pubblicato il 11 settembre 2012 19:21 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 20:04
carabinieri

(Foto Lapresse)

PIACENZA – E’ stato arrestato il padre delle due gemelline di tre mesi che vivano con i genitori in un’auto a Piacenza. L’uomo, originario di Crotone, è accusato di estorsione, furto, sostituzione di persona e possesso di distintivi contraffatti.

La storia della famiglia era approdata anche in programmi tv nazionali. La madre e le bambine erano state poi sistemate in una struttura protetta grazie all’intervento di Comune e Questura.

Insieme al padre delle gemelline sono stati arrestati due piacentini di 29 e 42 anni. I tre sono accusati di essersi spacciati per carabinieri, di aver rapinato tre persone e di aver tentato di rapinarne altre due. Armati di pistole giocattolo, fedeli riproduzioni della Beretta dei carabinieri, avrebbero avvicinato un uomo di Rottofreno, a pochi chilometri da Piacenza, e mostrando un finto distintivo, una finta paletta dei carabinieri e le pistole, hanno minacciato di arrestarlo e si sono fatti consegnare 400 euro.

I tre, secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, avrebbero anche fermato due prostitute con i clienti, e minacciandoli di fare loro una multa si sarebbero fatti consegnare da uno dei due 500 euro, dall’altro 200.

Il padre delle gemelline era stato fermato dai carabinieri in viale sant’Ambrogio per un normale controllo nei giorni scorsi, perché il modello della sua auto corrispondeva a quello indicato dalle vittime delle rapine, e corrispondeva pure la sua descrizione.

I carabinieri, insospettiti, lo hanno seguito fino ad una casa abbandonata in viale Abbondanza, dove hanno trovato le pistole finte nel passeggino delle gemelline, oltre ai falsi distintivi, alla paletta e a parte della refurtiva frutto di un furto in un appartamento.

La famiglia viveva da tempo in auto, tanto che la sua storia era stata segnalata alla Questura da alcuni cittadini. Si era così saputo che la coppia da anni vagava per  l’Italia senza fissa dimora e senza lavoro, mangiando alle mense della Caritas e alloggiando in auto o in sistemazioni di fortuna.

A maggio la donna aveva dato alla luce le gemelline. Il padre, artigiano con partita Iva che ogni tanto eseguiva piccoli lavori, era stato invitato nei giorni scorsi dagli agenti a trovare una sistemazione. La Procura dei minori di Bologna ha aperto un’inchiesta.