Piana di Catania, due uomini uccisi a colpi di fucile: fermato un guardiano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2020 22:34 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2020 0:23
Carabinieri, Ansa

Piana di Catania, trovati due cadaveri: uccisi a colpi di fucile (foto d’archivio Ansa)

CATANIA – I corpi di due uomini uccisi a colpi di fucile sono stati trovati nelle campagne di contrada Xirumi, nella Piana di Catania, tra le province di Siracusa e del capoluogo etneo.

Il duplice omicidio sarebbe collegato al ferimento del 36enne ricoverato in gravissime condizioni di salute al Garibaldi Catania con un colpo di fucile all’addome. A sparare ai tre sarebbe stata la stessa persona. La polizia, che indaga, al momento esclude l’ipotesi mafia. Maggiormente accreditata è la pista della criminalità agricola.

Il guardiano del fondo, un uomo di 42 anni, è stato fermato con l’accusa di duplice omicidio e tentato omicidio. Secondo le autorità, l’uomo potrebbe aver aperto il fuoco temendo il furto del raccolto.

Le vittime

Le vittime trovate nelle campagne di contrada Xirumi sono Massimo Casella, di 47 anni, e Agatino Saraniti, di 29. I due corpi sono stati rinvenuti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro da familiari che li stavano cercando perché la notte scorsa non avevano fatto rientro a casa. Secondo una prima ricostruzione a sparare ai tre uomini – i due deceduti e il terzo rimasto ferito, Gregorio Signorelli, di 36 anni – sarebbe stata la stessa persona con la stessa arma: un fucile da caccia.  

Signorelli è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico anche a un polso per avere utilizzato la mano a mo’ di difesa istintiva a protezione dalla fucilata. E’ ricoverato con la prognosi riservata ed è ritenuto in gravi condizioni. Da lui sono partite le indagini della polizia che hanno avuto un’ulteriore svolta da una telefonata arrivata ai carabinieri della compagnia di Augusta, nel Siracusano: ci sono due cadaveri nelle campagne di Xirumi, in territorio di Lentini.

Sono stati gli stessi familiari di Casella e Saraniti a trovare i corpi e ad avvisare i militari. Si erano allarmati per il mancato rientro a casa e si erano messi alla loro ricerca, facendo la drammatica scoperta. Sul posto la squadra mobile di Catania e la polizia scientifica che segna anche le tracce di sangue trovate su una stretta strada asfaltata. lavorano grazie alle luci generate da gruppi elettrogeni dei vigili del fuoco. 

Il fermato

Svolta nelle indagini sulla sparatoria in un agrumeto di contrada Xirumi in cui sono stati uccise due persone e ferita gravemente una terza. La Procura di Siracusa ha disposto il fermo per duplice omicidio e tentato omicidio del guardiano del fondo, un uomo di 42 anni. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio del procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino e del sostituto Andrea Palmieri, l’uomo avrebbe sparato contro quelli che riteneva fossero dei ladri di arance. Il fermo è stato eseguito dalla squadra mobile di Catania. 

Fonte: Ansa.