Enna: picchia a sangue la convivente, arrestato. Ma lei lo difende

Pubblicato il 28 luglio 2010 8:16 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2010 8:16

È stata picchiata a sangue dal convivente davanti al figlioletto, ma di fronte alla polizia ha continuato a sostenere di essere caduta da sola rifiutando di farsi ricoverare. Vittima della brutale aggressione è  una donna di Piazza Armerina, nell’Ennese,  che non è riuscita ad evitare l’arresto del suo uomo, M. S., un pregiudicato di 38 anni.

È stato lo stesso arrestato a raccontare agli agenti, intervenuti dopo la segnalazione di alcuni vicini, di avere picchiato la convivente e di averla buttata fuori di casa minacciando di tagliarle la gola. I poliziotti hanno rintracciato la donna sanguinante e con il volto tumefatto mentre si aggirava per le vie del centro con il figlioletto neonato in braccio.

Condotta al pronto soccorso la vittima ha tentato di rifiutare il ricovero malgrado la frattura di uno zigomo e il rischio di una commozione cerebrale. La donna anche di fronte all’evidenza ha sostenuto di essere caduta implorando gli agenti di non arrestare il convivente. Il pregiudicato è stato rinchiuso nel carcere di Enna con l’accusa di lesioni gravissime, minacce maltrattamenti in famiglia aggravati commessi alla presenza della prole in tenera età.