Picchia la donna il 20% dei ragazzi. Per il 56% è cosa sua

di Riccardo Galli
Pubblicato il 26 novembre 2018 10:39 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2018 10:39
Picchia la donna il 20% dei ragazzi. Per il 56% è cosa sua

Picchia la donna il 20% dei ragazzi. Per il 56% è cosa sua

ROMA – Picchia la donna, chi picchia la donna? I disadattati, gli incolti, i bruti? No, il mal vizio è molto più, come dire, normale. Da una rilevazione-studio condotti da Skuola.net si comincia da piccoli ad alzare le mani sulla donna. L’indagine purtroppo conteggia che il 20 per cento dei ragazzi, degli adolescenti, dei maschi sotto i 20 anni picchia la donna.

Il sette per cento ammette (rivendica?) di farlo abitualmente. L’altro 13 per cento si divide tra coloro che “qualche volta” e pudicamente ma non molto credibilmente “una volta sola”.

Dunque non è infrequente e non è per nulla tabù tra gli adolescenti alzare le mani sulla donna, picchiarla. Ma picchiarla per cosa, perché?

La risposta è nella seconda impressionante cifra percentuale: il 56 per cento dei maschi, dei ragazzi sotto i 20 anni considera a vario titolo la donna come cosa sua. La partner una volta acquisita è proprietà, letteralmente “non è più libera” per più della metà dei giovanissimi. Giovanissimi che in questo recuperano e condividono la cultura non dei nonni, che la proprietà maschile sulle donne  almeno in teoria la rifiutarono, ma dei bisnonni secondo i quali la donna era dell’uomo con cui stava. E di chi se no?

Se è cosa tua, allora il passaggio a cosa che si può schiaffeggiare o punire se non esegue o se recalcitra o se disobbedisce o se tradisce non è poi tanto incongruo. Se è cosa di proprietà, appendice dell’uomo…

Questo è quel che pensano e soprattutto quel che vivono gli adolescenti qui e oggi. Che c’entra, come si sposa questo mondo reale dove il 20 per cento dei maschi alza le mani sulla donna e il 56 per cento la ritiene cosa sua con le giornate contro la violenza sulle donne? Perfino i calciatori con lo sbaffo rosso sulle guance contro la violenza sulle donne. E i cortei, le dichiarazioni, le promesse, gli impegni…Perché certo è intollerabile incivile mattanza: dal Duemila ad oggi 3.000 donne ammazzate, tre a settimana.

Ma la mattanza non diminuirà, la mattanza che inorridisce e indigna è solo l’ultimo conseguente anello di una catena che parte da quella cultura e quella vita quotidiane e accettate. Se il 20 per cento dei ragazzi picchia la “sua” donna, se il 56 per cento dei ragazzi ritiene la donna roba sua, se il 75 per cento delle ragazze perdona l’uomo che alza le mani…

L’unica desolante novità negli adolescenti di oggi rispetto a quelli di altre generazioni è che…ad alzare le mani ora sono anche le donne, quanto gli uomini. Almeno da piccole picchiano anche loro. Se questo consola…