Piedimonte Matese (Caserta), maresciallo ai domiciliari. L’accusa: “Ha sequestrato l’ex moglie… e il nuovo compagno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Marzo 2019 19:53 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2019 19:53
Piedimonte Matese (Caserta), marescialli finisce agli arresti domiciliari. L'accusa: "Ha sequestrato l'ex moglie... e il nuovo compagno" (foto d'archivio Ansa)

Piedimonte Matese (Caserta), marescialli finisce agli arresti domiciliari. L’accusa: “Ha sequestrato l’ex moglie… e il nuovo compagno” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Un maresciallo dei vigili urbani di Piedimonte Matese (Caserta) di 59 anni è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver sequestrato l’ex moglie e il nuovo compagno di quest’ultima. Il maresciallo infatti, secondo le accuse, dopo aver scoperto l’ex moglie con il nuovo compagno, un assessore di un piccolo comune del beneventano, li ha sequestrati entrambi in un appartamento, costringendoli a farsi fotografare in pose compromettenti. Foto poi utilizzate dal maresciallo, dice l’accusa, per ricattare l’assessore.

L’accusa per il maresciallo è di sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia ai danni, a vario titolo, della ex moglie e dell’uomo con cui aveva allacciato una relazione.

Le indagini, racconta l’agenzia “Ansa”, sono partite in seguito al rinvenimento di alcune foto compromettenti per l’assessore da parte degli agenti del commissariato di Telese Terme. “L’uomo – racconta ancora l’agenzia –  vincendo l’iniziale imbarazzo, ha riferito di essere stato costretto dall’indagato ad assumere atteggiamenti compromettenti e a farsi fotografare, dopo essere stato sequestrato in un appartamento e aver subito minacce e violenze fisiche, ovvero calci, pugni e schiaffi. Tali foto sono state poi utilizzate per ricattarlo e costringerlo a pagare cinquemila euro. La somma però non è stata ritenuta sufficiente, e le foto sono state inviate dal maresciallo a vari destinatari con l’intento di distruggere la reputazione del malcapitato e ottenere il versamento di ulteriori somme: la richiesta complessiva era di 200mila euro”.

Fonte: Ansa.