Piedimonte Etneo, spedivano a strisciare il badge anche i ragazzini: 48 dipendenti del Comune indagati

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Ottobre 2019 10:40 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2019 10:45
Piedimonte Etneo, spedivano a strisciare il badge anche i ragazzini: 48 dipendenti del Comune indagati

Una ragazzina striscia due badge al Comune di Piedimonte Etneo (Foto Ansa)

CATANIA – Spedivano a strisciare il badge non soltanto i colleghi compiacenti ma pure i familiari, compresi i ragazzini. E’ quanto accadeva al Comune di Piedimonte Etneo (Catania), dove 48 dipendenti hanno ricevuto un avviso di garanzia di conclusione delle indagini per presunta truffa aggravata in concorso. Le irregolarità sono state immortalate dalle telecamere nascoste piazzate dai carabinieri di Catania da maggio a luglio del 2015. Il tutto, secondo gli investigatori, sarebbe avvenuto anche sotto gli occhi di vigili urbani accomodanti.

Dalla visione delle immagini e da servizi di osservazione e pedinamento è emerso che gli “impiegati sistematicamente, dopo aver “timbrato” il proprio badge, si assentavano dal posto di lavoro per dedicarsi alle attività più disparate, dal fare la spesa, distribuire quotidiani, al curare i propri interessi nelle loro abitazioni private o nelle seconde case di campagna”.

Qualcuno addirittura, ricostruisce la Procura di Catania che ha coordinato le indagini dei carabinieri, “non soddisfatto di ricevere un salario adeguato per l’attività lavorativa, peraltro mai svolta, compensava utilizzando il veicolo di proprietà del comune per esigenze strettamente legate alla sfera privata”.

Non mancavano i casi in cui qualche collega compiacente, secondo l’accusa, avrebbe strisciato il badge dell’altro dipendente per farlo risultare sul posto di lavoro quando invece si presentava ad orari di comodo o, addirittura, non si presentava affatto.

“Appare oltremodo significativo, ai fini della comprensione dell’elevata percezione d’impunità da parte degli indagati – osserva la Procura di Catania – il fatto che siano stati talvolta utilizzati anche dei minorenni per la vidimazione dei badge, commessa addirittura in una occasione alla presenza di una ispettrice della polizia municipale”.

Per la Procura di Catania la circostanza, “da sé assolutamente disdicevole”, ha “connotati allo stesso tempo tuttavia evidenti se contestualizzata in un gruppo di dipendenti comunali infedeli vincolati, in molti casi, da rapporti di parentela e, quindi – sottolinea la Procura – reciprocamente animati da una eccessiva comprensione anche di fronte a plateali violazioni di legge”.

Fonte: Ansa

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Una ragazzina striscia due badge al Comune di Piedimonte Etneo (Foto Ansa)

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