Il Po fa paura: allerta in Piemonte. Situazione di allerta a Torino

Pubblicato il 6 Novembre 2011 11:36 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2011 17:51

Genova dopo l'alluvione del 4 novembre (Foto Lapresse)

ROMA – Dopo Genova e la Liguria, dove non si fermano le piogge, ora è il Piemonte a far paura. In particolare il Po (già oltre i 5 metri) e i suoi affluenti che in queste ore si stanno gonfiando d’acqua. Ma anche Napoli è sotto il diluvio e c’è già un morto a Pozzuoli.

Torino. Il Prefetto di Torino Alberto Di Pace e il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, dopo visto le previsioni del maltempo e di piena del Po nelle prossime ore, hanno invitato tutti i Comuni della Provincia a disporre la chiusura delle scuole di tutti gli ordini e grado nell’intero territorio. Ciò dopo la decisione di chiudere le scuole presa sabato dal sindaco di Torino, Piero Fassino, seguita poi dai sindaci delle vicine Moncalieri, Vinovo e Nichelino.

Nel capoluogo piemontese non preoccupa solo il livello del Po, ma anche quello della Dora Riparia. Ponti chiusi, ospedali, sgomberati e livello di allerta in costante crescita.

Tanaro. La soglia di elevata criticità è stata raggiunta dal Tanaro nel suo tratto iniziale, sulle Alpi Marittime, tra Garessio e Piantorre, nel Cuneese, dove il livello idrometrico ha superato la quota che porta a parlare di ”piena straordinaria”. Il Tanaro è uno dei fiumi che, una volta in pianura, bagnano la città di Alessandria. Più a valle, dopo la confluenza con la Stura di Demonte, il livello sta raggiungendo la cosiddetta soglia di attenzione; nell’arco della giornata, a causa delle forti piogge che interesseranno le montagne, è previsto che si avvicini alla moderata criticità.

Alessandria. Alcune strade provinciali che corrono nell’Alessandrino sono state interrotte da allagamenti e smottamenti in particolare nelle zone di Ovada e Novi Ligure. Nell’intera provincia, fra le persone già evacuate e quelle che sono state messe in preallarme il totale raggiunge il numero di 540 (a Casale Monferrato sono duecento le persone che, nel caso si verificassero delle criticità, dovranno lasciare la propria abitazione). I volontari che si occupano del monitoraggio dei corsi d’acqua sono trecento. Il loro impiego era stato raccomandato dagli uffici operativi dell’Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po) durante la riunione di ieri degli organi di coordinamento della protezione civile.

Val Pellice. Un ponte è crollato nei dintorni di Torre Pellice (Torino) travolto dalla piena del torrente Pellice. Si tratta del ”ponte della Bertenga”. Intanto sono scattate in Val Pellice le procedure per evacuare alcune borgate che potrebbero essere interessate da un’esondazione del Pellice che con il passare delle ore sta raggiungendo il livello considerato di ”piena straordinaria”. I problemi, in particolare, sono sorti nei dintorni di Bricherasio, all’imbocco della vallata. In Val Chisone è stato chiuso un ponte.

E la situazione non sembra migliorare in Liguria, dove le piogge non danno tregua.

Genova. Terzo giorno consecutivo di pioggia, a Genova. Il capoluogo ligure si è svegliato di nuovo sotto un’acqua battente. Ancora deserte le strade, dove resta il divieto di circolazione delle auto. In via Fereggiano, cuore del tragico alluvione in cui hanno perso la vita sei persone, si è ricominciato a spalare il fango. A dare una mano ai residenti della zona un centinaio di lavoratori della Ansaldo Energia. Il maltempo imperversa anche sul resto della Liguria, dove permane lo stato di allerta 2, il massimo grado. L’allerta è stata prorogata fino alle 18 di lunedì. Decine gli interventi dei vigili del fuoco in provincia di Imperia, dove nella notte le raffiche di vento hanno sradicato alberi e rovesciato i dehor dei locali. Nel Savonese, invece, continua a far paura la mareggiata. In tutta la Regione si continua a monitorare il livello di fiumi e torrenti.

Val di Vara. Notte di pioggia intensa sulla Val di Vara dove, all’alba, si sono intensificati i controlli dei movimenti franosi attorno a Borghetto Vara e Brugnato. Due i ‘guadi’ provvisori saltati durante la notte sui torrenti. Rocce sono cadute sulla strada per Carrodano. Sotto controllo anche i maggiori affluenti del Vara che ‘circondano’ i due paesi maggiormente danneggiati dall’alluvione dello scorso 25 ottobre. Sono arrivati altri sacchetti di sabbia utili a ‘salvare’ dal fango e dall’acqua scantinati e primi piani ma anche a rafforzare gli argini lesionati. Resta confermato il prolungamento dello stato di allerta fino alle 18 di domenica sera.

Napoli. Un uomo è morto nel napoletano a seguito della caduta di un albero sulla sua automobile. L’incidente si è verificato ad Arco Felice, via Miliscola, frazione dei comune di Pozzuoli. A causa del maltempo è stata rinviata la partita in programma alle 20,45 Napoli-Juventus. La decisione al termine di un incontro che si è svolto in Prefettura a Napoli.