San Raffaele: Pierangelo Daccò condannato a 10 anni di carcere

Pubblicato il 3 ottobre 2012 16:50 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 17:17
san raffaele

(Foto LaPresse)

MILANO – Pierangelo Daccò, accusato di associazione per delinquere, bancarotta e altri reati nell’inchiesta sul dissesto dell’ospedale San Raffaele, è stato condannato con rito abbreviato a 10 anni di carcere. Assolto, invece, l’imprenditore Andrea Bezziccheri. Daccò dovrà versare una provvisionale, immediatamente esecutiva, di 5 milioni di euro alla parte civile rappresentata dalla fondazione e dai commissari dell’ospedale, che attualmente si trova in concordato preventivo.

Per Daccò il pm aveva chiesto la condanna a cinque anni e sei mesi. Nell’ambito dello stesso procedimento l’ex direttore amministrativo dell’ospedale, Mario Valsecchi ha già patteggiato 2 anni e 10 mesi di carcere. Daccò in un’altra inchiesta sulla Fondazione Maugeri è invece indagato per corruzione in concorso con il governatore lombardo Roberto Formigoni.

Nell’udienza di mercoledì il legale di Daccò, l’avvocato Giampiero Biancolella, ha chiesto di acquisire i verbali d’interrogatorio dell’ex capo della sicurezza del San Raffaele Danilo Donati, arrestato nei mesi scorsi. Secondo il difensore, Donati avrebbe ritrattato alcune dichiarazioni fatte in precedenza. Il gup ha acquisito questi verbali. Il pm Luigi Orsi ha chiesto 5 anni e mezzo di carcere per Daccò e 3 anni per Bezzicheri, accusati di concorso in bancarotta fraudolenta e di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all’appropriazione indebita, alla distrazione di beni, al riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

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