Cronaca Italia

Caso Pasolini, Pino Pelosi torna in carcere: avrebbe ridotto in fin di vita un uomo

Giuseppe Pelosi

Giuseppe Pelosi, l’uomo condannato per l’omicidio del regista e scrittore Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia il 2 novembre del 1975, torna a far parlare di sé, ancora una volta in manette.

Dopo i due arresti per droga seguiti alla sua scarcerazione trascorsi i nove anni di carcere per l’assassinio dello scrittore friulano, Pelosi, detto Pino “la rana”, è stato bloccato martedì scorso dagli uomini della stradale vicino a Fiumicino: avrebbe picchiat0 un uomo nell’abitacolo di una Renault Clio, poi finita contro il guardrail dell’autostrada Fiumicino-Roma, per poi abbandaonarlo nell’auto in fin di vita. Pelosi al momento si trova piantonato all’Aurelia Hospital dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

L’altro uomo, un pregiudicato romano di 38 anni, è ricoverato in pericolo di vita al San Camillo, con gravissime lesioni alla testa. Sembra che quando l’auto è uscita di strada fosse affacciato al finestrino del passeggero per vomitare e che abbia sbattuto con il capo sul cemento.

Le indagini della Polstrada procedono. Al momento sembra che entrambi fossero sotto effetto di stupefacenti, anche se Pelosi ha rifiutato di sottoporsi volontariamente agli esami tossicologici.

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