Pietro Battiato sgozza la madre cartomante dopo un litigio. Poi si uccide

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2013 9:56 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2013 11:53
Pietro Battiato sgozza la madre cartomante dopo un litigio. Poi tenta suicidio

Pietro Battiato sgozza la madre cartomante dopo un litigio. Poi il suicidio

CATANIA – Al termine di una lite furibonda ha afferrato un coltello da cucina e l’ha sgozzata. E’ morta così Angela Zappalà, 59 anni, cartomante e veggente di Fiumefreddo di Sicilia, in provincia di Catania, uccisa dal suo stesso figlio che resosi conto del gesto, subito dopo ha provato a togliersi la vita. Pietro Battiato, 31 anni, è morto dopo il ricovero all’ospedale San Vincenzo di Taormina: si è inferto una coltellata all’addome subito dopo aver chiamato i soccorsi.

La tragedia è avvenuta poco prima dell’alba nell’abitazione di Fiumefreddo di Sicilia dove vivevano la madre, Angela Zappalà, e il figlio, Pietro Battiato. Tra i due c’erano, secondo quanto raccontano i vicini, delle liti continue all’origine delle quali ci sarebbe stata proprio l’attività di cartomante e veggente che la donna svolgeva in casa.

Martedì mattina all’alba, poco prima delle cinque, l’ultimo drammatico scontro sfociato nel sangue. Resosi conto dell’accaduto Battiato ha subito telefonato al 113: ”Venite, ho ucciso mia madre”. La chiamata è stata smistata ai carabinieri del reparto operativo di Catania e della compagnia di Giarre che sono subito intervenuti sul posto assieme al personale medico del 118.

Durante l’attesa il trentunenne si è poi inferto con una coltellata all’addome, ferendosi in maniera grave. E’ stato ricoverato d’urgenza all’ospedale San Vincenzo di Taormina dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico, piantonato dai carabinieri di Catania e Giarre. Ma la morte è sopraggiunta ancor prima dell’arresto ufficiale.