Pietro Maso, prof di 96 anni gli lascia 850mila euro in eredità per il suo pentimento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2019 10:33 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2019 10:33
Pietro Maso

Pietro Maso (foto Ansa)

ROMA – Una professoressa di 96 anni, nubile e senza figli, muore e lascia 850mila euro in eredità a… Pietro Maso, colui che il 17 aprile del 1991 uccise i genitori in una casa di famiglia a Montecchia di Crosara, Verona, proprio per l’eredità. A raccontare la storia sono molti giornali locali.

Ok. Ma perché? Perché una professoressa novantaseienne originaria di un piccolo paese vicino Salerno e residente a Brescia ha deciso di lasciare ottocentocinquantamila euro in eredità a Pietro Maso? 

Lo ha scritto lei stessa nel testamento. Testamento redatto più o meno un mese prima della morte (avvenuta il 21 ottobre): “Dispongo che il mio patrimonio vada interamente a Pietro Maso nato a San Bonifacio il 17 luglio 1971, in ragione del pentimento e del ravvedimento dimostrato, perché possa rifarsi una nuova vita onesta”.

Lei, la professoressa, le cui iniziali sono G.M., è nata nel 1922 in provincia di Salerno e per anni ha girato l’Italia per insegnare.

Lo scorso 28 settembre la donna, come racconta Brescia Today, si è rivolta per fare testamento all’associazione Giustitalia, la quale l’avrebbe assistita in precedenza per gestire una cartella esattoriale Gerit-Equitalia poi sanata. E nel suo testamento olografo, G.M. ha nominato come erede universale del patrimonio Pietro Maso “in ragione del pentimento e del ravvedimento dimostrato, perché possa rifarsi una nuova vita onesta”.

Pietro Maso, una volta messo al corrente del testamento, dovrà decidere se accettare o meno l’eredità. Chissà. Chissà cosa deciderà Pietro Maso.

Fonte: Il Giornale, Brescia Today.