Pietro Pacciani, parla Annamaria, ex suora Elisabetta: “Non era lui il killer”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2018 12:34 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2018 12:35
Pietro Pacciani, parla suor Elisabetta: "Non era lui il killer" (foto Ansa)

Pietro Pacciani, parla suor Elisabetta: “Non era lui il killer” (foto Ansa)

FIRENZE – Intervistata dalla Nazione, l’ex suora Elisabetta, ora Annamaria, espone la sua teoria: “Pietro Pacciani è innocente”. A oltre vent’anni dalla morte di Pacciani, l’ex suora ha deciso di parlare del “Mostro di Firenze”.

“Non era lui il killer – ha raccontato la donna -. Altrimenti me lo avrebbe confessato”. La donna inoltre sostiene di essere a conoscenza del vero nome dell’assassino: “Me lo ha detto un detenuto che condivideva la cella del carcere con Pietro. Ma il nome non voglio farlo”.

Annamaria, 84 anni, ha conosciuto Pacciani nel 1985 mentre faceva volontario in carcere.

“Iniziai a fare volontariato nel 1985 – racconta – Nel periodo in cui era detenuto per la questione delle figlie mi cercò. E da lì l’ho seguito per quindici anni”. “Io non ho mai creduto che le abbia abusate. Comunque Rosanna disse: mio padre era cattivo, ma queste cose non le ha mai fatte, riferito agli omicidi”.

“Pacciani aveva già ucciso, nel 1951, un rivale in amore” ricorda Stefano Brogioni de La Nazione. “Lo istigò lei – risponde l’ex suora – Quando li trovò, gli disse ‘è stato lui, picchialo!’. E lui ha cercato di picchiarlo, ma venne preso per il collo e tirò fuori il coltello, ma non è che volesse ammazzarlo. Così mi ha detto”.

Ha mai pensato che Pacciani potesse essere almeno nell’ambiente del mostro? “Credo che mi avrebbe detto qualcosa, perché lui mi confidava tutto. Invece non mi ha mai parlato. Ma proprio mai. Quando venne fuori la faccenda delle messe nere, lui mi disse che era stato chiamato a riordinare quel giardino, in una villa verso San Casciano. Mi disse ‘c’era una signora molto gentile, la proprietaria’”.

 

Pacciani in uno dei suoi memoriali indicò una persona che oggi è indagata, Giampiero Vigilanti. Con lei ha mai parlato di lui o di qualcun altro come possibile mostro? “No, Pacciani non me ne ha mai parlato. Ma di una persona mi parlò un altro detenuto, che riteneva di sapere chi fosse il responsabile. Allora non gli ho nemmeno tanto creduto, mi è tornato in mente adesso che sta venendo fuori questo Vigilanti. Mi disse che questa persona frequentava un bar in piazza Mercatale a Prato, che aveva tanti proiettili calibro 22 e che sparava in delle esercitazioni alle quali partecipava anche la persona che mi fece queste rivelazioni”.

In che anni avvenne questo colloquio? “Saranno stati gli anni 90″. Con Pacciani già inquisito? “Era in carcere il Pacciani”. Si ricorda come si chiamava questo detenuto? “Non glielo vorrei dire però…”.