Pillola abortiva Ru486/ Domani si riunisce la commissione per il via libera in Italia

Pubblicato il 29 Luglio 2009 10:43 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 13:35

ru-486È fissata per domani la riunione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per dare il sì definitivo alla pillola abortiva Ru486, già diffusa da anni in diversi paesi tra cui Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Cina.

In caso di via libera il medicinale a base di mefipristone e misoprostol sarà ammesso nel sistema sanitario italiano e potrà essere utilizzato anche nei nostri ospedali.

L’utilizzo della Ru486 è al centro da anni di un acceso dibattito tra il fronte dei favorevoli e quello del no, che la giudica troppo pericolosa e che può contare su un nutrito esercito di medici obiettori:  sono contrari il 70% dei ginecologi italiani, così come il 50% degli anestesisti e il 42% del personale paramedico.

Uno scontro fondato su basi scientifiche e ideologiche: gli antiabortisti del “Movimento per la vita” chiedono di bloccare la procedura d’autorizzazione e  denunciano i rischi di morte legati all’assunzione del farmaco: «La Ru486 è contro la salute della donna e ha causato 29 vittime in 20 anni».

Eppure l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, già dal 2003 ha dichiarato il farmaco sicuro, mentre l’Aifa ricorda che in Italia dal 2005 al 2008 sono stati 26 gli ospedali italiani che l’hanno somministrata a 4.000 donne, dimostrandone l’efficacia e la sicurezza.

A differenza della pillola del giorno dopo, che impedisce l’attecchimento dell’uovo nell’utero, la RU486 agisce sull’uovo già fecondato provocando il distacco dell’embrione dalle pareti dell’utero, e può essere assunta fino a sette settimane dall’inizio della gravidanza.

Il farmaco va assunto in due fasi a distanza di due giorni ed è prodotto dall’azienda francese Exelgyn: il prezzo fissato in Italia dall’Aifa è di 14,28 euro per una compressa. A sostenere la spesa non saranno i cittadini ma le Asl:  nel rispetto della legge 194 la pillola potrà essere somministrata soltanto all’interno degli ospedali e non sarà disponibile nelle farmacie.