Pinerolo, cercano di uccidere la zia per l’eredità: arrestati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2014 14:01 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2014 14:01
Pinerolo, cercano di uccidere la zia per l'eredità: arrestati

Pinerolo, cercano di uccidere la zia per l’eredità: arrestati

TORINO – Hanno cercato ripetutamente di uccidere la zia di 97 anni per ottenerne l’eredità. Per tre volte hanno provato ad avvelenarla con del topicida, ma alla fine i due, nipote e pronipote della donna, Elisabetta Martini e suo figlio Marco Coggiola, di 62 d 36 anni, sono stati arrestati in flagranza dalla polizia all’ospedale di Pinerolo (Torino) proprio mentre le stavano dando da mangiare una mousse con il veleno. I due hanno già confessato e devono rispondere di tentato omicidio.

L’anziana zia si trovava all’ospedale di Pinerolo da aprile, dopo che nipote e pronipote le avevano somministrato per ben due volte il veleno, una volta nell’acqua, l’altra nel caffè.

La donna era sopravvissuta, ma madre e figlio non si erano dati per vinti e sono andati a trovarla in ospedale offrendole una mousse piena di topicida, senza sapere che gli investigatori avevano avviato indagini su di loro.

Dopo aver fatto installare delle telecamere, alcuni agenti della polizia in borghese hanno atteso nella stanza accanto che i due ritentassero l’impresa, e quando stava per succedere sono intervenuti.

Elisabetta Martini ha già un precedente penale: era stata nominata tutrice del patrimonio della zia, ma l’incarico le era stato revocato dal tribunale, che l’aveva condannata a sei mesi per appropriazione indebita. Inoltre, dopo il primo avvelenamento, il suo telefono e quello del figlio erano stati messi sotto controllo dalla polizia. E dalle conversazioni era emerso che i due non sarebbero stati per nulla dispiaciuti della morte dell’anziana.