Pinerolo, non ci fu nessun asilo degli orrori: assolte in appello le tre maestre

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2014 16:30 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 16:31
Pinerolo, non ci fu nessun asilo degli orrori: assolte in appello le tre maestre

Pinerolo, non ci fu nessun asilo degli orrori: assolte in appello le tre maestre

TORINO – L’istituto “Nel Paese delle Meraviglie” di Pinerolo non era un asilo degli orrori. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Torino che ha assolto le tre maestre Francesca Pamfili, Stefania Di Maria ed Elisa Griotti, accusate di aver maltrattato i bimbi.

La vicenda, culminata nel 2010 col sequestro della scuola, suscitò grande scalpore. Le cronache parlarono di bimbi tenuti al buio per punizione e obbligati a rimangiare il cibo vomitato. Ma le maestre negarono sempre: “Non è vero, tutte invenzioni, siamo vittime di una ritorsione”.

L’indagine era nata dalla denuncia di un privato cittadino ed era stata supportata da personale impiegato nella struttura, da un ex dipendente e da un genitore di uno dei piccoli ospiti dell’asilo nido. Gli inservienti avrebbero anche fornito alla Procura filmati dei presunti maltrattamenti. In primo grado furono condannate a pene comprese tra i 10 e i 12 mesi. Oggi la sentenza d’appello cancella ogni presunto maltrattamento.

All’epoca del sequestro fu il Comune a farsi garante della riapertura della struttura, prima con insegnanti diverse e poi, dopo un pronunciamento del Tribunale della libertà, con le stesse maestre ora imputate. Queste ultime, nei giorni del sequestro dell’asilo, furono difese da molte delle famiglie dei bambini che frequentavano l’asilo. Una dozzina di loro ha riportato i bambini nella struttura dopo il rientro delle tre maestre.