Pino Daniele: lite sul cuore, quello di carne. Amanda Bonini contro la famiglia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2015 9:23 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2015 10:22
Pino Daniele sepolto senza cuore. Amanda Bonini: "Come carta sporca, inaccettabile"

Amanda Bonini (seconda da sinistra) e Fabiola Sciabbarrasi (seconda da destra) al funerale di Pino Daniele (foto Ansa)

NAPOLI – Il cuore di Pino Daniele fa discutere l’ultima compagna, Amanda Bonini, e la famiglia del cantante (quella della seconda moglie, Fabiola Sciabbarrasi). E stavolta non si tratta del cuore metaforico, dell’anima napoletana tante volte decantata sui giornali dopo la scomparsa di Pino Daniele. No, stavolta si parla del cuore di carne. L’organo è stato espiantato per fare nuovi controlli e capire se ci possono essere altri dettagli sulla sua morte (per esempio se con un intervento più tempestivo sarebbe stato possibile salvarlo). Amanda Bonini, (che era con lui durante le sue ultime ore) non l’ha presa bene: “E’ stato trattato come una carta sporca, è inaccettabile”. La famiglia del cantante invece tira dritto: “Vanno fatti tutti gli accertamenti del caso”.

La Bonini definisce questa prassi “devastante” e resa “ancor più dolorosa dal dover intuire quale potrebbe essere il destino di quel cuore una volta terminati gli esami. Se razionalmente, con grande dolore, devo accettare una disposizione come atto dovuto – scrive Amanda – al contempo, trovo moralmente inaccettabile che quel cuore, che idealmente è il luogo dell’anima di Pino, in cui sono le persone che ama, gli amici veri, dove è Napoli, dove c’è un po’ di Maremma, dove sono le sue passioni e le sue ispirazioni, possa essere distrutto e smaltito come un ‘rifiuto organico’ qualsiasi, per dirla con le sue parole….’come una carta sporca’. Il pensiero di ciò mi addolora quanto la sua morte. Mi auguro che esista la possibilità che i suoi resti possano essere ricongiunti e possano finalmente riposare in pace nel silenzio incantato della campagna toscana”.

“Confido nel buonsenso e nel rispetto che un paese civile dovrebbe avere nei confronti della dignità umana, a maggior ragione nei confronti di una personalità unica ed irripetibile come quella di Pino, che – conclude Amanda Bonini – proprio con quel cuore ha arricchito il nostro patrimonio culturale e musicale donandoci opere straordinarie che rimarranno per sempre all’umanità”.

Non si fa attendere la replica della famiglia di Pino Daniele. Dopo aver letto queste dichiarazioni è Luisa Regimenti, presidente nazionale dei Medici legali italiani e medico legale che assiste la moglie del cantautore, Fabiola Sciabbarrasi, ad intervenire per chiarire che “ora è importante e prioritario capire che cosa è successo” e che “del cuore bisognava avere cura finché batteva”. Sulla questione della fine che farà dopo l’autopsia, Regimenti chiarisce che “il cuore è presso l’Istituto di Medicina legale e rimarrà ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al momento opportuno – conclude Regimenti – su richiesta della famiglia, sicuramente il magistrato lo restituirà”.

Foto LaPresse.