Pioltello, esperto: “Treno deragliato per un problema allo scambio o alle rotaie”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2018 19:37 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2018 19:37
Potrebbe essere stato un problema allo scambio o ai binari a causare l'incidente a Pioltello

Il treno deragliato a Pioltello (Milano) (Foto Ansa)

MILANO – La causa del deragliamento del treno di Trenord uscito dai binari a Pioltello (Milano) il 25 gennaio potrebbe essere non tanto nel convoglio quanto nell’infrastruttura, forse un problema allo scambio a alle rotaie: a dirlo, intervistato dall’agenzia Ansa, è Bruno Dalla Chiara, ingegnere meccanico del Politecnico di Torino,  titolare del corso di Sistemi di trasporto ferroviari, metropolitani e a fune.

“È ancora presto per fare ipotesi, ma alcuni elementi lasciano supporre che l’incidente di Milano sia imputabile, più che al treno stesso, all’infrastruttura: o per un problema a uno scambio o alle rotaie”, ha dichiarato all’Ansa Dalla Chiara commentando il tragico incidente al treno di pendolari numero 10452 di Trenord, con 350 passeggeri a bordo, partito alle 5:32 da Cremona per Milano Porta Garibaldi e deragliato tra Pioltello e Segrate intorno alle 7 provocando tre morti, tutte donne, e decine di feriti, alcuni in codice rosso.

Per l’esperto “il bordino di una o più ruote, per effetto di una notevole forza laterale, potrebbe essere salito sulla rotaia, portando le ruote a fuoriuscire dai binari. Un evento anomalo perché – ha aggiunto – si sarebbe verificato sulle vetture centrali e non sulla motrice o le carrozze all’estremità del convoglio, come può accadere quando un treno viaggia in curva a velocità sostenuta”.

“A provocarlo – ha precisato – sarebbe stato un problema legato al treno, come un gancio che si rompe tra le carrozze o, sembra più plausibile, all’infrastruttura per un’anomalia a uno scambio o alle rotaie”.

Secondo una prima ricostruzione della Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), all’origine dell’incidente potrebbe esserci un cedimento strutturale ai binari di circa 20 centimetri, avvenuto un paio di chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento. La rotaia, che stava per essere sostituita, avrebbe ceduto al passaggio delle prime carrozze ma ad uscire dai binari sarebbero state solo quelle centrali. “Se l’anomalia fosse, come sembrerebbe, nei binari – ha concluso – sarebbe una cosa grave, inconciliabile con la marcia di un treno”.

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