Piove di Sacco, nuovi guai per il marocchino che ha devastato le Poste. Ma il suo sussidio…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Gennaio 2020 9:03 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2020 9:05
Piove di Sacco, nuovi guai per il marocchino che ha devastato le Poste. Ma il suo sussidio...

Una gazzella dei Carabinieri (foto ANSA)

PADOVA – Prima ha devastato l’ufficio postale di Piove di Sacco – danni per 100mila euro – perché non il suo reddito di cittadinanza non era ancora arrivato. Poi, nonostante la denuncia e dopo aver passato un paio di ore in casera, ne ha combinata un’altra. Non sapendo dove trascorrere la notte, il 39enne marocchino si è introdotto in un’abitazione disabitata. Ad accorgersi dell’infrazione è stato il proprietario della casa che nella mattinata di mercoledì ha notato le luci accese e ha dato l’allarme ai carabinieri.

I militari, racconta Padova Oggi, hanno scoperto che il marocchino da qualche giorno si era trasferito nel casolare entrando da una finestra. Inoltre si era portato alcune stufette, allacciandosi abusivamente alla corrente elettrica. Il 39enne è stato quindi accompagnato nella caserma e denunciato per danneggiamento, invasione di terreni e furto di energia. 

Nonostante tutto ciò, l’uomo non rischia di perdere il reddito di cittadinanza. Come scrive Leggo, non basta essere indagati per rimanere fuori da reddito. Per essere esclusi bisogna avere precedenti penali per reati legati alla criminalità organizzata e al terrorismo o per truffa con l’aggravante dell’aver percepito indebitamente sussidi pubblici. Inoltre bisogna aver già subito il processo e riportato la condanna. E una denuncia non serve nemmeno per vedersi revocato il beneficio. Questo infatti accade solamente se si presentano dichiarazioni mendaci o si rifiutano le tre offerte di lavoro proposte o se si viene scoperti a lavorare in nero. Fonti: PADOVA OGGI, LEGGO.