Incidenti, restano in carcere i due pirati della strada che hanno travolto e ucciso il piccolo Giuseppe Pontoriero

Pubblicato il 13 agosto 2010 20:40 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2010 20:55

Il giudice monocratico del tribunale di Vibo Valentia, Marilena Alberano, ha convalidato l’arresto dei due fratelli, Antonio e Gennaro Vecchio, di 43 e 44 anni, responsabili dell’incidente stradale avvenuto a Spilinga (Vibo Valentia) nel quale è stato investito un ragazzo di 12 anni, Giuseppe Pontoriero, morto poi nell’ospedale di Catanzaro.

Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per Gennaro Vecchio i domiciliari, mentre il fratello Antonio, che era alla guida della Fiat Strada, è rimasto in carcere. Il pm Fabrizio Garofalo aveva chiesto la detenzione in carcere per entrambi. I due sono accusati di omissione di soccorso e Antonio Vecchio anche di omicidio colposo.

Nel pomeriggio, intanto, sono stati celebrati i funerali di Giuseppe Pontoriero nella chiesa di San Giovanni Battista di Spilinga. La messa, alla quale hanno partecipato numerose persone, è stata celebrata dal vescovo, monsignor Luigi Renzo, e da altri sacerdoti. Tra i presenti i compagni di scuola del dodicenne i quali hanno ricordato, in lacrime, il loro amico. Era presente anche il sindaco, Franco Barbalace, che ha proclamato per oggi il lutto cittadino.