Pisa, 75enne accusato di abusi su baby calciatori. Una sua vittima investita dal treno dopo avergli bruciato l’auto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 marzo 2018 16:20 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018 9:29
Nicolay Vivacqua

Nicolay Vivacqua

PISA –  Un pensionato di 75 anni, residente a Pisa, è stato arrestato.

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“L’uomo – si legge in una nota della polizia riportata dal Tirreno – è ritenuto responsabile di aver compiuto ripetuti atti sessuali e violenze sessuali nei confronti di quattro giovani che all’epoca dei fatti erano quasi tutti tredicenni”. L’uomo, secondo la polizia, adescava le vittime negli ambienti delle squadre giovanili di calcio locali.

Tra le vittime, secondo le accuse, ci sarebbe Nicolay Vivacqua, un ragazzo pisano di 19 anni travolto dal treno la mattina dello scorso 21 dicembre all’altezza di Riglione-Oratoio. Il ragazzo morì travolto da un treno mentre fuggiva dopo avere incendiato, insieme a un amico, l’auto del pensionato. Anche l’amico, secondo la nota della polizia, è tra le vittime del 75enne.

Quest’ultimo evento “ha indirizzato le indagini in maniera serrata – si legge ancora – ed ha consentito di acquisire non solo prove per i fatti reato avvenuti in passato, ma di individuare alcune vittime attuali dell’indagato, in particolare minori di etnia rom e nordafricana. L’uomo, difatti, da tempo gravitante negli ambienti delle squadre giovanili di calcio locali, avvicinava le giovanissime vittime, millantando di avere contatti influenti con squadre di calcio di serie A e carpendo la loro fiducia di fatto li soggiogava ai suoi voleri. È apparso evidente come l’indagato individuasse quali vittime, minori che non erano sotto il diretto controllo delle famiglie, di cui agevolmente riuscisse ad ottenere la fiducia, facendo leva sui sogni e le aspirazioni di una carriera calcistica, in tal modo isolandoli. I minori erano accomunati da caratteristiche sociali ed economiche come il disagio, l’emarginazione e il bisogno di denari, e l’indagato li spingeva a sopportare riprovevoli condotte di abuso, prospettando loro un futuro nel mondo del calcio e comunque nell’attesa li accontentava anche solo con qualche sigaretta, un gelato o pochi euro”.

 

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