Pisa, capotreno aggredita da baby gang. Pestati anche due agenti

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2017 20:42 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2017 20:42
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Pisa, capotreno aggredita da baby gang. Pestati anche due agenti

PISA – C’è forse un week end all’insegna dello sballo dietro all’aggressione avvenuta sabato mattina ai danni di una capotreno a bordo di un convoglio regionale sulla tratta Pisa-Lucca e culminata con un’esplosione di violenza inaudita che ha messo nei guai una baby gang di minorenni, due dei quali sono stati arrestati, mentre gli altri due sono stati riaffidati ai genitori e ora rischiano una denuncia.

L’episodio è avvenuto intorno alle 11 di sabato 16 dicembre alla stazione di Pisa centrale davanti a decine di passeggeri impauriti. Poco prima, a bordo del treno, i quattro, tutti diciassettenni, tre ragazzi e una ragazza, avevano infastidito una passeggera e poi malmenato la capotreno (dimessa poco dopo essere stata medicata al pronto soccorso pisano) intervenuta per difenderla: da qui la richiesta di aiuto al 113 con la polizia salita sul convoglio appena giunto in stazione.

Fatti scendere i quattro ragazzi, due di loro si sono scagliati contro gli agenti con una violenza inusitata, procurando a due poliziotti lesioni piuttosto gravi: uno ha subito la frattura del setto nasale e l’altro quella del ginocchio, più precisamente piatto tibiale, che lo ha costretto a subire un intervento chirurgico di urgenza.

I due minori sono stati poi sopraffatti e successivamente arrestati: si tratta di un brasiliano e di un vietnamita, entrambi adottati da piccoli da famiglie italiane e da qualche tempo affidati a una comunità minorile di Pistoia dalla quale si sono allontanati eludendo la vigilanza degli operatori. Gli altri due componenti della baby gang sono un lucchese e una coetanea residente a Lucca.

Secondo quanto ricostruito dalla Polfer e dalla squadra Volanti, i quattro minorenni avevano assunto droga, anche se l’esito dell’esame tossicologico si conoscerà solo lunedì, ed erano intenzionati a trascorrere un week end all’insegna dello sballo.

I due diciassettenni che sono stati affidati ai genitori dopo la violenza degli amici hanno tentato di calmarli e si sono mostrati anche più collaborativi con gli inquirenti, ma rischiano ugualmente una denuncia. Le accuse sono quelle di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (nel caso del capotreno e dei poliziotti), ma potrebbero esserci anche altre fattispecie tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria. In particolare quella del reato di rapina visto che la capotreno ha detto che durante il caos sul vagone le è stato strappato dalle mani il tablet utilizzato per controllare i biglietti ai passeggeri.