Pisa: picchiato dal branco per una sigaretta negata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2015 12:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2015 12:16
Ecco come hanno ridotto Emanuel (foto: Il Tirreno)

Ecco come hanno ridotto Emanuel (foto: Il Tirreno)

LUCCA – Gli chiedono una sigaretta, lui non le ha e allora viene pestato a morte. Si è trasformata in un incubo la serata trascorsa in una discoteca di Bientina, in provincia di Pisa, per un ragazzo di 22 anni di Segromigno, Emanuel Gallello, che a casa è tornato con un trauma facciale e una prognosi di 30 giorni dopo essere stato picchiato da un gruppo di circa venti ragazzi.

“Emanuel era partito da Segromigno con la sua ragazza e altri amici – racconta il fratello Giuseppe Gallello – di solito non frequenta le discoteche, ma venerdì sera ha deciso di andarci. Mentre stava ballando – continua Giuseppe – un ragazzo gli ha chiesto una sigaretta ed Emanuel gli ha risposto di non averla visto che non fuma. Oltretutto gli ha anche detto che poteva chiederla a un suo amico, ma questo giovane non ha voluto sentire ragioni. Era chiaro che voleva provocarlo”.

“Dopo cinque minuti – racconta ancora sconvolto il fratello di Emanuel – questo giovane è tornato con un’altra ventina di persone e ha sussurrato all’orecchio della ragazza di mio fratello: Ora lo conciamo per le feste. A quel punto hanno cominciato ad aggredirlo con calci e pugni e sono arrivati a spaccargli un tavolino sulla testa. Mio fratello non solo non fuma ma non beve nemmeno, non conosceva le persone che l’hanno aggredito, era la prima volta che andava in questa discoteca. Ormai questi locali sono diventati pericolosi, non si può nemmeno più trascorrere una serata tranquilla perché c’è chi ti dà noia per nulla”.

“Emanuel è stato portato fuori dal locale – racconta Giuseppe – e la banda ha continuato a picchiarlo anche lì mentre era svenuto per terra. Gli amici l’hanno caricato in macchina e sono scappati. L’hanno portato all’ospedale col volto che era una maschera di sangue. Ora bisognerà aspettare che vengano visionati i filmati per ricostruire tutti i dettagli ma noi andremo a fondo a questa storia”.