Pisa, stampa soldi falsi per giocare alle slot. Giudice lo assolve: “E’ malato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 novembre 2017 7:30 | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2017 2:03
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Pisa, stampa soldi falsi per giocare alle slot. Giudice lo assolve: “E’ malato”

PISA – Ha stampato soldi falsi per assecondare la sua malattia del gioco. L’uomo, di origine tedesca, stampava il denaro falso e lo cambiava nei negozi per poi spenderlo in slot machine e gioco d’azzardo. Un commerciante di Larderello, vicino Pisa, si è accorto che qualcosa non andava e l’ha denunciato. Il giudice però ha assolto lo stampatore poiché è malato.

Antonia Casini sul quotidiano La Nazione scrive che l’uomo, che ora ha 31 anni, è in cura per la sua ludopatia da quando ne aveva 25 e vive a Chiusdino, in provincia di Siena. Per cambiare i soldi falsi che stampava si spingeva fino a Pisa, fingendosi un turista russo che parlava inglese:

“Acquista piccoli oggetti in locali che non hanno le macchinette per verificare la veridicità del denaro, il resto lo scommette poi in vari modi online. Fino a che, è aprile del 2016, l’uomo non applica lo stesso metodo a Larderello (Pomarance, Pisa). Ma qui l’esercente si accorge che qualcosa non va. Il taglio da 20 euro che quel turista con un accento inglese un po’ strano gli ha appena dato è falso, la qualità è grossolana.

In casa del giovane, durante una perquisizione successiva, viene trovata anche una stampante, proprio con quella avrebbe fabbricato i fogli in sequenza tagliati e distribuiti nella provincia pisana. E così il commerciante chiama i carabinieri. Da qui parte l’indagine. Il 31enne viene rintracciato nel quartiere della Stazione di Pisa con indosso una ventina di tagli da 20 euro taroccati. Scatta la misura cautelare e la difesa (l’avvocato Andrea Borghini del foro di Firenze) ottiene gli arresti domiciliari e, nel tempo, l’obbligo di firma inserendo il dipendente patologico in un percorso terapeutico”.

Dopo aver esaminato il caso, il giudice ha stabilito che l’uomo va assolto per seminfermità: la malattia del gioco comprometteva infatti la sua capacità e quindi non era in grado di intendere e di volere:

“Ieri, il giudice Giuseppe Laghezza, proprio sulla base delle considerazioni del medico che lo ha visitato e ascoltato, lo assolve dai capi di imputazione di truffa e falsificazione di banconote. Il pm, il dottor Aldo Mantovani, inoltre, esclude che l’uomo possa essere pericoloso: negli ultimissimi mesi si è infatti trasferito in Germania, con l’obiettivo di cambiare vita. Oltralpe, ha trovato un lavoro e ha iniziato una cura in una struttura specializzata.

Ma la sua vicenda giudiziaria non è ancora finita. Si sono da poco concluse le indagini preliminari per un fatto successo ad aprile scorso a Siena, il reato è lo stesso. Dopo aver colpito sul territorio pisano, era arrivato anche alla provincia dove abitava fino a poco tempo fa. Il giudice è a conoscenza del precedente pisano e si attende ora la nuova decisione”.

 

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